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Sotto il segno di Ippocrate. Le collezioni di tre medici

08/11/2014
Apre sabato 8 novembre nella Galleria d’arte “Mario Di Iorio” della Biblioteca statale isontina la mostra “Sotto il segno di Ippocrate. Le collezioni di tre medici, esposizione eterogenea e originale di libri, carte, documenti e disegni di ambito locale e respiro internazionale, organizzata dalla Biblioteca statale isontina in collaborazione con la libreria antiquaria Drogheria 28 di Trieste, il patrocinio dell’Ordine dei Medici della provincia di Gorizia e la collaborazione de Il Piccolo quale media partner. 
Esposti nelle due sale della galleria di via Mameli 12, testi rari e antichi accanto a disegni inediti e oggetti d’arte. Tutti pezzi di proprietà di tre collezionisti, quindi spesso indisponibili al pubblico. Fra questi incunaboli e aldine veneziane del Quattrocento e Cinquecento, testi in dialetto di Pier Paolo Pasolini e poesie di Alberto Michelstaedter padre del filosofo e scrittore Carlo. Arricchiscono il percorso libri di Italo Svevo e Biagio Marin, di Sofronio Pocarini, Francesco Caucig e Pietro Nobile, accanto a opere di Marcello Dudovich, Zoran Music, Tranquillo Marangoni, Dora Bassi, Cesare Mocchiutti, Fulvio Monai e ‎Adolfo De Carolis.
Questa mostra - ricorda il direttore della Bsi Marco Menato, curatore del catalogo pubblicato dalla libreria antiquaria Drogheria 28 - prende lo spunto da mie interviste a collezionisti, pubblicate nella nostra rivista “Giunti e virgole”. Raccontano le loro collezioni il goriziano Ferruccio Massa, l’udinese Bruno Lucci con l’aggiunta del testo inedito del cormonese Fernando Sottile. Casualmente si tratta di tre medici collezionisti, appassionati e studiosi mossi dal desiderio di costruire un monumento al sapere”.
Tre le sezioni del percorso espositivo dove il collezionista ha esposto ciò che reputa più significativo. Così Bruno Lucci ha scelto di mettere in mostra l’incunabolo De honesta voluptate et valitudine di Bartolomeo Sacchi detto il Platina nella edizione sottoscritta a Cividale nel 1480 dal tipografo fiammingo Gerardo da Lysa. Di Fernando Sottile un raro quadro a olio di Giovanni Comisso, mentre appartengono a Ferruccio Massa disegni inediti di Giovanni Craglietto, eseguiti nel suo ultimo periodo veronese e fino ad oggi inediti. La mostra si chiude con un libro goriziano “Scritti di Carlo Michelstaedter” pubblicato dall’editore Formiggini a Genova fra il 1912-13 a cura di Vladimiro Arangio Ruiz, di proprietà di Simone Volpato, titolare della libreria antiquaria Drogheria 28 di Trieste.
L’esposizione è visitabile, con ingresso gratuito, fino al 19 novembre nella Galleria d’arte “Mario Di Iorio” di via Mameli 12, da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 18.30, il sabato fino alle 13.30.
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