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Percorsi a tema

Edifici Storici

Castello di Gorizia

Castello di Gorizia
località Borgo Castello, 36
34170 Gorizia (GO)
Telefono: 0481 535146

Ingresso al museo acconsentito ad un massimo di 6 persone alla volta che verranno accompagnate nella visita lungo un percorso ragionato a tutela della salute delle stesse, degli operatori e del bene storico.

Orari di apertura
martedì - domenica
10.00 - 13.00 ultimo ingresso ore 12
15.00 - 19.00 ultimo ingresso ore 18
 

LE VISITE PARTONO OGNI MEZZ'ORA
il Castello è chiuso al pubblico il lunedì
 

- L'accesso è consentito solo con l'utilizzo della mascherina
- Si prega di salire e scendere mantenendo rigorosamente la destra ad una distanza di almeno un metro dagli altri visitatori

 

Il Castello risale al secolo XI, ma fu ampliato successivamente in relazione all’accresciuto potere dei conti, i quali, all’epoca, dominavano anche sul Tirolo e altri territori.
Alterne vicende militari e familiari, nonché le diverse alleanze, condussero la contea di Gorizia nell’orbita dell’Impero asburgico, così che nel 1500, alla morte di Leonardo, ultimo conte, il feudo fu assunto dall’imperatore Massimiliano I d’Asburgo. Egli munì fortemente il Castello, ma le opere non furono sufficienti a fermare le milizie veneziane che lo occuparono, seppur per un breve periodo, tra il 1508 e il 1509.
Adibito a caserma e a carcere, nel XVII secolo perse gran parte dell’aspetto medievale.
Al secolo successivo risalgono i bastioni e le torri polveriere a nord e nord – ovest. Agli inizi del Settecento fu eretto un nuovo bastione e alzato il lungo muraglione verso la Castagnavizza.
Ulteriori opere difensive furono realizzate successivamente sotto la direzione del celebre ingegnere, astronomo e matematico Edmondo Halley, scopritore dell’omonima cometa.
Domina l’accesso al Castello il leone di San Marco, qui sistemato nel 1919: quando la statua giunse da Venezia nel 1509, in città stavano per rientrare gli imperiali, e il simbolo della Serenissima, che avrebbe dovuto prendere posto sulla torre civica, rimase inutilizzato per oltre quattro secoli.
La parte più antica del Castello è costituita dal Palazzo dei Conti (distinguibile dalle bifore romaniche), cui il palazzo degli Stati Provinciali fu aggiunto tra il XV e il XVI secolo.
Bombardato durante la Prima Guerra Mondiale, il Castello fu ricostruito tra il 1934 e il 1937 ad opera della Soprintendenza delle Belle Arti di Trieste e del Genio Militare, sotto la direzione dell’architetto Ferdinando Forlati. L’intervento ha cercato di riportare il complesso al suo aspetto medioevale e rinascimentale, mettendo in luce le antiche strutture del maniero scoperte durante i lavori di ripristino.
Attualmente sede del Museo del Medioevo Goriziano, il Castello vede una collezione di fedeli riproduzioni di armi bianche (1271 – 1500), una ricca Sala Didattica, oltre ad ospitare l’ esposizione permanente Theatrum Instrumentorum, ricca mostra didattica sulla ricostruzione degli strumenti musicali antichi (X - XVII secolo).
All'interno del Castello, nella splendida sala degli Stati Provinciali, è in esposizione permanente una straordinaria mostra sugli strumenti perduti, gli affascinanti antenati delle odierne chitarre, pianoforti, violini, contrabbassi, organi. Tutti perfettamente funzionanti: liuti, vielle, lire,  ghironde, salterii, ciaramelle,  inseriti in scenari ispirati a celebri nature morte, supportati da strumenti audiovisivi per un imperdibile viaggio tra armonie e suoni inconsueti e di grande suggestione. Oltre novanta gli strumenti esposti, a completamento del Museo del Medioevo goriziano e di quella Sala della musica che era stata realizzata negli anni '90, facendo riferimento ai celebri angeli musicanti il cui affresco si trova nel Duomo di Gorizia.

 

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