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Eventi a Gorizia

Manifestazioni e Feste

78ª Deportazione Comunità Ebraica di Gorizia - Deposizione di nuove Pietre d’Inciampo

23/11/2021

Deposizione di nuove Pietre d’Inciampo per ricordare le storie dei deportati.

Emma Pia Morpurgo Valobra, sua figlia Elsa e i coniugi Amelia Pavia ed Elio Michelstaedter. Questi i nomi incisi sulle quattro nuove pietre d’inciampo, i cubetti di porfido ricoperti da una piastra di ottone che ricordano l’ultimo domicilio noto di donne e uomini deportati nei campi di concentramento, che saranno posizionate a Gorizia nella giornata in cui nel 1943 ci fu una grande retata a cui seguì la deportazione della maggior parte dei goriziani di fede ebraica.

Programma:
- alle ore 11.00 - gli studenti della scuola media Locchi di Gorizia si rimboccheranno le maniche e, tappa dopo tappa, toccheranno i luoghi della città che negli ultimi anni hanno accolto l’installazione delle pietre d’inciampo per un’opera di pulizia e lucidatura, in modo da restituire alle piccole insegne la visibilità originaria. Sempre gli studenti parteciperanno al posizionamento della pietra d’inciampo di Emma Pia Morpurgo Valobra, in via Cadorna 34.
- alle ore 16.30 - la cerimonia si sposterà al parco Basaglia di via Vittorio Veneto, alla presenza del Rabbino capo di Trieste, all’ingresso dell’ex ospedale psichiatrico dove, attraverso la consultazione dei vecchi registri, è stata riportata alla luce la storia di alcuni goriziani che, si presume, proprio in quei padiglioni trovarono rifugio, seppur temporaneo, da chi continuava a dar loro la caccia nei mesi successivi alla retata di novembre. Qui saranno deposte le pietre d’inciampo dei coniugi Elio Michelstaedter e Amelia Pavia, figlia dell’allora direttore sanitario di Villa San Giusto. Il loro ricovero nella struttura di via Vittorio Veneto è registrato i primi di dicembre, pochi giorni dopo la retata dalla quale erano scampati, probabilmente poiché non si trovavano nella casa di famiglia di via Pitteri, dove avevano accolto anche Emma e Elda Michelstaedter, mamma e zia di Carlo. Sempre dall’ospedale psichiatrico fu prelevata nel maggio dell’anno successivo Elsa Valobra, figlia di Emma Pia che abbiamo appena ricordato, ricoverata in seguito allo shock derivato dal licenziamento dalla Cassa di Risparmio, dove lavorava come impiegata, avvenuto nel 1938, anno delle leggi razziali.

A Gorizia sono state finora deposte 27 pietre d’inciampo e nei prossimi anni ne verranno aggiunte altre per completare entro il 2025 l’elenco dei deportati goriziani, costruendo un vero e proprio percorso della memoria che ha anche carattere transfrontaliero grazie alla presenza del cimitero di Valdirose.

Organizzato da:
Comune di Gorizia in collaborazione con l'Associazione Amici di Israele e il supporto del rotary Club gorizia

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