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Venerdí 19 Luglio 2019
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News ed Eventi

VERDI OFF - “La Classe” di Vincenzo Manna

05 Febbraio 2019

Teatro Comunale G. Verdi - Via Garibaldi, 2A - ore 20.45
Stagione artistica 2018-2019

VERDI OFF
LA CLASSE
di Vincenzo Manna
regia Giuseppe Marini
con Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido e con Edorardo Frullini, Valentina Carli, Haroun Fall, Cecilia D'Amico, Giulia Paoletti
scene Alessandro Chiti
musiche Paolo Coletta
disegno luci Javier Delle Monache
costumi Laura Fantuzzo

Spettacolo co-prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, Goldenart Production e Società per Attori in collaborazione con Tecnè, Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale, Phidia e con il sostegno di Amnesty International - sezione italiana

I giorni di oggi. Una cittadina europea in forte crisi economica. Disagio, criminalità e conflitti sociali sono il quotidiano di un decadimento generalizzato che sembra inarrestabile. A peggiorare la situazione, appena fuori dalla città, c’è lo “Zoo”, uno dei campi profughi più vasti del continente che ha ulteriormente deteriorato un tessuto sociale sull’orlo del collasso ma, paradossalmente, ha anche portato lavoro, non ultima la costruzione di un muro intorno al campo per evitare la fuga dei rifugiati. Alla periferia della cittadina, in uno dei quartieri più popolari, a pochi chilometri dallo “Zoo”, c’è una scuola superiore, un Istituto Comprensivo specializzato in corsi professionali che avviano al lavoro. La scuola, le strutture, gli studenti e il corpo docente, sono specchio esemplare della depressione economica e sociale della cittadina.

Albert, straniero di terza generazione intorno ai 35 anni, laureato in Storia, viene assunto all’Istituto Comprensivo nel ruolo di Professore Potenziato: il suo compito è tenere per quattro settimane un corso di recupero pomeridiano per sei studenti sospesi per motivi disciplinari. Dopo anni in “lista d’attesa”, Albert è alla prima esperienza lavorativa ufficiale. Il Preside dell’Istituto gli dà subito le coordinate sul tipo di attività che dovrà svolgere: il corso non ha nessuna rilevanza didattica, serve solo a far recuperare crediti agli studenti che, nell’interesse della scuola, devono adempiere all’obbligo scolastico e diplomarsi il prima possibile.

Tuttavia, intravedendo nella loro rabbia una possibilità di comunicazione, Albert, riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della classe. Abbandona la didattica suggerita e propone agli studenti di partecipare ad un concorso, un “bando europeo” per le scuole superiori che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”.

Gli studenti, inizialmente deridono la proposta di Albert, ma si lasciano convincere quando questi gli mostra un documento che gira da qualche tempo nello “Zoo”: foto e carte di un rifugiato che prima della fuga dal paese d’origine aveva il compito di catalogare morti e perseguitati dal regime per il quale lavorava. Il regime, grazie all’appoggio di alcune nazioni estere, nell’indifferenza pressoché totale delle comunità internazionali, è impegnato in una sanguinosa guerra civile che sta decimando intere città a pochi chilometri dal confine europeo. È il conflitto da cui la maggior parte dei rifugiati dello “Zoo” scappano… È quello l’Olocausto di cui gli studenti si dovranno occupare. La cittadina viene però scossa da atti di violenza e disordine sociale, causati dalla presenza dello “Zoo”. Le reazioni dei ragazzi sono diverse e a tratti imprevedibili. Per Albert è sempre più difficile tenere la situazione sotto controllo…

Il progetto “La Classe” ha preso l’avvio da una ricerca basata su circa 2.000 interviste a giovani tra i 16 e i 19 anni e su incontri-lezioni in alcuni istituti scolastici del territorio laziale sul tema dell’accoglienza, e dà vita ad uno spettacolo che è il risultato di un progetto nato dalla sinergia di soggetti operanti nel settore della ricerca (Technè), della formazione Phidia), della psichiatria sociale (SIRP) e della produzione di spettacoli dal vivo (Società per Attori).

I biglietti sono in vendita online sul circuito Vivaticket e nel Botteghino del Teatro in corso Italia (0481-383602), aperto da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30, oltre che in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle 20.00

Teatro Comunale G. Verdi (www3.comune.gorizia.it/teatro/it - it-it.facebook.com/TeatroVerdiGorizia/)
Via Garibaldi, 2A
34170 Gorizia
Botteghino 0481-383602
Biglietteria del foyer 0481-383601

Per tutte le informazioni è attivo anche il numero 348 3177128
da lunedì al venerdì
dalle 10.30 alle 13.00
e dalle 14.00 alle 17.00