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Mercoledí 13 Dicembre 2017
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Servizi Comunali

Storia della collaborazione transfrontaliera

La collaborazione tra le amministrazioni comunali limitrofi di Gorizia (Italia), Nova Gorica (Slovenia) e Šempeter-Vrtojba (Slovenia) vanta una lunga tradizione. Gorizia - storicamente radicata sul territorio da più di mille anni -, Nova Gorica - nata in territorio sloveno (allora jugoslavo) a ridosso del confine nel primissimo dopoguerra -, Šempeter-Vrtojba - comune scissosi da Nova Gorica nel 1999, creano territorialmente un'unica città di quasi 60.000 abitanti, senza qui contare i paesi limitrofi. Solo un occhio attento potrà notare dall'alto la separazione tra le tre realtà che, anche geograficamente, si collocano allo sbocco dei Fiumi Isonzo e Vipacco dalle proprie valli, all'inizio di quella lunghissima pianura che porta verso il mare e fin dall'altra parte dell'Italia. Questa conca che ora ospita le tre città è stata da sempre luogo di vita e di passaggio di popoli e culture nonché l'unico passaggio al di sotto delle Alpi che collegava l'Europa dell'est con quella a ovest.
E' su queste storiche basi che nell'anno 1964 si tiene il primo incontro tra le amministrazioni di Gorizia e Nova Gorica, che man mano coinvolge anche altri comuni e istituzioni lungo il confine tra i due stati, sfociando nel 1998 nel c.d. Patto transfrontaliero, ridenominato Protocollo di Collaborazione in seguito al riconoscimento da parte dei governi italiano e sloveno. Il Protocollo, con l'ampiezza della sua portata sia territoriale che di competenza, pone solide basi al dialogo e alla conoscenza reciproca. La creazione dell'Ufficio di collegamento e riferimento tra i comuni di Gorizia e Nova Gorica risale proprio a questo periodo e più precisamente al 1996. Poi, nel marzo del 1999, l'Ufficio è stato esteso anche al neo-costituitosi comune di Šempeter-Vrtojba. L'Ufficio di collegamento, come si vedrà in seguito, rappresenta uno strumento privilegiato in termini di promozione dei contatti e della mutua conoscenza, di scambio di informazioni, ma anche di coordinamento delle azioni.
Con il tempo, nell'ambito dell'operatività del Protocollo, è soprattutto tra le tre città confinarie che si sviluppa la necessità di alzare il livello di collaborazione transfrontaliera portandolo a concentrarsi sulla realtà e sulle problematiche di questo grande e vario nucleo urbano diviso tra due stati.  E' così che nel 2002 i sindaci dei comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba istituiscono le "Tre Giunte", ovvero viene creato un canale di collaborazione più diretto tra le tre amministrazioni, che si incontrano periodicamente nel corso dell'anno per affrontare e decidere congiuntamente sulle più rilevanti questioni di interesse comune e che proseguono la collaborazione quasi quotidianamente attraverso gruppi misti di lavoro che toccano tutte le competenze comunali.

Si vuole riportare qui i meccanismi di funzionamento delle principali forme, dalla più recente alla più anziana, avute dalla collaborazione transfrontaliera fino all'istituzione del GECT GO:

  1. Tre Giunte, Ufficio di collegamento e riferimento e Protocollo di collaborazione transfrontaliera
  2. Documento trilaterale dei Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba
  3. Documento dei Sindaci della fascia confinaria

 

Tre Giunte, Ufficio di collegamento e riferimento e Protocollo di collaborazione transfrontaliera

 

Il sistema di collaborazione transfrontaliera avveniva a più livelli, che si possono riassumere in quattro macro-punti:

  1. Incontri del Protocollo di collaborazione transfrontaliera, che coinvolgono, nella loro accezione plenaria, circa 40 comuni situati sul confine nonché numerosi altri enti e istituzioni, quali CCIAA, Provincia, ecc.. Questi incontri hanno, come già menzionato, di norma un'ampia portata sia territorialmente che relativamente agli argomenti trattati.
  2. Incontri periodici tra le Giunte delle tre amministrazioni. Gli amministratori dei tre comuni si incontrano in seduta plenaria, presieduta dai tre sindaci, durante la quale:
    • verificano il lavoro svolto nel periodo trascorso dall'ultima riunione, pianificando i progetti futuri e il lavoro da svolgere entro la prossima riunione. In particolare, la verifica e l'attuazione dei programmi e dei progetti comuni viene svolta con l'ausilio di sei gruppi di lavoro misti transfrontalieri;
    • discutono di tematiche attuali che vedono coinvolti i tre enti e i loro territori;
    • si scambiano informazioni e suggerimenti.

    Si vuole sottolineare le differenze tra le composizioni della classe dirigente e politica dei due stati: per il comune di Gorizia vengono qui coinvolti il sindaco, la giunta e tutti i dirigenti competenti per materia, mentre per i due comuni sloveni vengono coinvolti i sindaci e solo i dirigenti competenti per materia, non essendo nella legislazione slovena prevista la figura politica dell'assessore. Gli incontri vengono organizzati a rotazione dai tre comuni, il sindaco del comune organizzatore dirige i lavori dell'assemblea, il sindaco che organizzerà la prossima assemblea è, invece, incaricato di portare a termine le decisioni assunte durante l'assemblea precedente. Gli incontri non sono pubblici e durante gli stessi viene garantito il servizio di traduzione simultanea in modo che ognuno dei presenti possa esprimersi nella sua lingua d'origine.

  3. Gruppi misti di lavoro transfrontalieri. Dai sei gruppi iniziali (Urbanistica e viabilità; Ambiente; Sanità; Cultura e turismo; Istruzione, politiche giovanili e sport; Informatica) si è passati nel 2008 a tre, che coprono praticamente tutte le materie di competenza comunale:
    • urbanistica, viabilità e ambiente (Coordinato dal Comune città di Nova Gorica);
    • cultura, politiche giovanili, istruzione, sport, sanità, informatica (Coordinato dal Comune di Šempeter-Vrtojba);
    • politiche di sviluppo integrale, turismo, agricoltura (coordinato dal Comune di Gorizia);

    e che sono composti da almeno tre rappresentanti politici e tecnici designati da ciascun Comune. I membri delle commissioni sono, per la parte italiana, gli assessori e i dirigenti comunali competenti per materia, per la parte slovena i dirigenti (ovvero i responsabili dei servizi) competenti per materia. Ogni comune coordina 1 gruppo, che si incontra nel corso dell'anno per approfondire tematiche a carattere transfrontaliero di loro competenza. I gruppi discutono di progetti comuni, di problematiche, si scambiano informazioni e coordinano l'attività dei tre enti, decidono se partecipare a iniziative comunitarie quali bandi Interreg, portano a termine le indicazioni ricevute in sede di incontri plenari e predispongono la relazione sul lavoro svolto che verrà esposta dal loro coordinatore all'assemblea plenaria. Anche gli incontri dei gruppi di lavoro non sono pubblici e durante le sedute viene garantito il servizio di traduzione. Il funzionamento dei gruppi di lavoro e delle sedute plenarie è stato formalizzato dai tre enti nel 2005 con un accordo di funzionamento delle Tre Giunte.

  4. I precedenti tre punti, che descrivono i tipi di collaborazione e i contatti politici transfrontalieri, sono la chiave per l'attività svolta dall'Ufficio di collegamento e riferimento, detto anche ufficio transfrontaliero, fra i Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba, a cui spetta il compito di coordinamento nonché di promozione delle iniziative sviluppate in collaborazione dalle tre amministrazioni locali, di coordinare i progetti congiunti, anche a livello comunitario, di fornire supporto tecnico di segreteria, verbalizzazione e traduzione. L'ufficio di collegamento e riferimento - un ufficio "tecnico" - diviene così il "punto di contatto" tra le tre amministrazioni, servendo come mezzo per sormontare le difficoltà legate alla lingua, ai sistemi amministrativi e legislativi dei due paesi. Attualmente ogni amministrazione ha individuato una struttura e incaricato una o più persone - bilingui - a tenere i contatti tre le tre amministrazioni.  Esse diventano così punto cardine e nel contempo coordinatore a livello generale, di tutte le iniziative transfrontaliere delle tre amministrazioni. Sintetizzando alcuni dei compiti principali dell'ufficio si può qui semplificare:
    • contatti diretti tra i responsabili dei tre comuni per scambio diretto informazioni, notizie, approfondimenti, risoluzione problematiche;
    • coordinamento e supporto tecnico (traduzioni, interpretariato) per le manifestazioni comuni di vario genere (p.es. manifestazioni sulla piazza comune della Transalpina, iniziative culturali e sportive transfrontaliere, ...);
    • supporto a tutti i settori comunali per i contatti e informazioni transfrontaliere (traduzioni, coordinamento,...);
    • coordinamento e supporto per la gestione dei progetti europei di varia natura (sia propri del settore che di altri settori comunali);
    • supporto tecnico ai due gruppi di lavoro misti coordinati dall'ente (segreteria, convocazioni, verbalizzazione, traduzioni,...) e contatti con i responsabili per le riunioni dei restanti 4 gruppi (coordinati dagli altri due enti);
    • supporto tecnico per gli incontri plenari delle Tre Giunte (incontri preparatori dei sindaci, raccolta materiale per l'ordine del giorno, segreteria, convocazioni, verbalizzazione, traduzioni,...)

    Proprio in questo ambito è stato sviluppato il progetto a valere sui fondi europei denominato "Potenziamento degli Uffici di Collegamento e di Riferimento delle Municipalità di Gorizia (I), Nova Gorica (Slo) e Šempeter-Vrtojba (Slo)", approvato nell'anno 2003 per un valore totale di poco più di 140.000 €, dei quali quasi 120 coperti da fondi europei (approvato all'epoca solo per quanto concerne il Comune di Gorizia). Dopo anni di collaborazione e progettazione comune è stato quindi sviluppato e concretizzato anche un progetto che ha ufficializzato e standardizzato il lavoro svolto sinora, le prassi e la collaborazione transfrontaliera in generale.

Grazie al lavoro dell'Ufficio di collegamento e riferimento il Comune di Gorizia è capofila da lungo tempo nella progettazione a carattere transfrontaliero e comunitario, basti pensare ad alcuni importanti progetti finanziati dall'Unione europea nei più vari campi a competenza comunale delle passate programmazioni comunitarie (2000-2007, ...) come:

  1. Rete di iniziative per la promozione dei prodotti tipici tra le Alpi e l'Adriatico: TIPI-NET (valore progetto: 383.000€, di cui finanziati UE 280.000€)
  2. Adeguamento della linea di pretrattamento dell'impianto di depurazione delle acque reflue a servizio del Comune di Gorizia - DEGO (valore progetto: 590.000€, di cui finanziati UE 413.000€)
  3. Collaborazione tra teatri transfrontalieri, il c.d. Mosaico (valore progetto: 150.000€, di cui finanziati UE 100.000€)
  4. Eventi musicali giovanili transfrontalieri (valore progetto: 120.000€, di cui finanziati UE 90.000€)
  5. Seminario TAMPEP: nuove azioni contro il traffico di esseri umani (valore progetto: 18.000€, di cui finanziati UE 14.000€)

Totale valore solo progetti di cui il Comune di Gorizia è capofila: 1.400.000 euro

E degli innumerevoli progetti di cui il Comune di Gorizia è stato partner progettuale nel passato, dei quali si citano alcuni:

  1. VALO-PT. Sviluppo e valorizzazione dei prodotti tipici dell'area transfrontaliera
  2. Transland 2007
  3. Senza muri
  4. Cooperazione transfrontaliera nella fornitura dei Servizi Sanitari
  5. Progetto di riconversione funzionale degli autoporti confinari di Sant'Andrea e Vrtojba
  6. Studio per l'individuazione, l'organizzazione e la gestione di un bacino territoriale in zona transfrontaliera finalizzato alla raccolta di biomassa boschiva per il suo utilizzo energetico

Accordo di lavoro delle Tre Amministrazioni

Modifiche all'accordo (anno 2008)

 

 mosaico stilizzato

 


 

Documento trilaterale dei Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba

Nel Documento sottoscritto dai Sindaci di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba in data 13.11.1999, gli enti riconoscono e convengono l'avvio del processo di implementazione e completamento del "Progetto di Riconciliazione tra gli abitanti di Gorizia (I) e Nova Gorica (SLO)" che risale al 1998.
Quanto sottoscritto si inserisce nell'ottica di individuare e definire progettualità specifiche che possano trovare positivo accoglimento e finanziamento da parte della Commissione Europea, anche con specifico riferimento alla Risoluzione del Parlamento Europeo di data 24.10.1996 sull'Accordo Europeo sugli aspetti economici e commerciali fra l'Unione Europea e la Repubblica di Slovenia (p.to 9), - conseguente alla presentazione, in sede di audizione dei Sindaci delle due città alla riunione della Commissione Europea per le Relazioni Economiche Esterne dd. 2-3 settembre 1996, del documento "Gorizia (Italia) - Nova Gorica (Slovenia): un caso europeo, un progetto speciale di riconversione socio-economica integrata sulla fascia confinaria italo-slovena" - che si è configurata come invito esplicito alla Commissione Europea "...a sostenere finanziariamente i progetti di riconversione che si rendono necessari nelle zone frontaliere tra l'Unione Europea e la Slovenia per la scomparsa delle attività caratteristiche di tali zone (dogana, import-export), i progetti di recupero e valorizzazione dell'ambiente resi possibili dalla pianificazione comune del bacino dell'Isonzo, nonché, specificatamente, ad incentivare l'esemplare cooperazione economica e culturale tra Gorizia e Nova Gorica, tenendo conto in particolare anche della protezione dell'ambiente".

 


Documento dei Sindaci della fascia confinaria

Innovativi per i suoi tempi, esempi di interfaccia delle progettualità e delle metodologie di intervento delle comunità locali e delle istanze delle popolazioni di confine sono stati gli Incontri dei Sindaci della fascia confinaria italo-slovena a partire dal 1994.
Si riporta il Documento sottoscritto a Sežana (Slo), in data 6 ottobre 2001, redatto in lingua italiana e slovena.