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Stemma del Comune di Gorizia
Domenica 20 Agosto 2017
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Il Comune

Premio Santi Ilario e Taziano Città di Gorizia - Storia

I Santi Ilario (vescovo) e Taziano (diacono) nella storia della città di Gorizia

La nascita di Gorizia avviene "nell’ultimo decennio del sec. X, in conseguenza dell’opera di ripopolamento del patriarca Giovanni, tanto su terre proprie come su quelle fiscali" (C.G. Mor). Tale origine coincide con l’inizio della vita religiosa della popolazione e quindi di un edificio di culto. La scelta di Sant’Ilario e San Taziano quali Santi patroni della città è legata probabilmente alla volontà dei patriarchi di valorizzare Aquileia e i suoi santi, ma anche alla dinastia comitale che fin dall’inizio ebbe uno stretto legame con il patriarcato (ne erano "avvocati").

I patroni non avevano un significato di protezione, ma indicavano due dati fondamentali per le persone e per la comunità: dicevano l’identità cristiana ricevuta nel battesimo e l’appartenenza del luogo a un popolo, nella Chiesa cattolica.

Ilario (in latino Hellarus) risulta certamente il secondo vescovo di Aquileia (dopo Ermacora), alla fine del sec. III. La documentazione più antica che a lui fa riferimento era rappresentata da una costruzione ottagonale a lui dedicata, esistente nella città di Aquileia già nel sec. IV (poi distrutta nel 1700). Risulta martire e solo in seguito venne unito nella venerazione a San Taziano, considerato suo diacono, in analogia al primo vescovo Ermacora e a Fortunato.

Non ci sono notizie certe sull’origine della chiesa che a Gorizia è dedicata ai due Santi, che esisteva certamente nel sec. XIV al centro dell’abitato sotto la collina, accanto alla piazza. Essa dipendeva ecclesiasticamente dalla parrocchia di Salcano (in latino Silicanum) e questo fino al 1460, quando risulta già parrocchia autonoma, con diritto di nomina ai Conti di Gorizia. La prima chiesa venne ampliata nel 1525 (con l’attuale presbiterio tardo-gotico) e poi portata a tre navate alla fine del Seicento, quando fu affrescata da G.Quaglio. L’altare maggiore era naturalmente dedicato ai Santi Ilario e Taziano. Quando venne istituita l’arcidiocesi di Gorizia, la chiesa parrocchiale divenne cattedrale e fu dedicata a San Vito. Riprese il titolo dei Santi Ilario e Taziano nel 1791. Fu l’unica parrocchia della città di Gorizia fino al 1785, quando venne costituita quella di Sant’Ignazio.

Le reliquie dei Santi patroni di Gorizia esistevano già alla fine del VI sec. Ad Aquileia, nella grande basilica di Sant’Ilario, la venerazione riguardava una cappella nel transetto di sinistra, mentre nell’affresco dell’abside (1031) sono ritratti i due Santi. Nella loro chiesa a Gorizia, le statue dei due santi spiccano sull’altare maggiore (1707), mentre la grande pala dipinta da G. Tominz nel 1825 li rappresenta sotto la figura di Maria Assunta, in atto di protezione della città delineata alla base del dipinto. Nel tesoro della cattedrale si trovano i busti lignei dei due Santi (fine sec. XV).