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Stemma del Comune di Gorizia
Domenica 22 Ottobre 2017
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News ed Eventi

Pomeriggi d'inverno - 2017/2018

Dal 28 Ottobre 2017 al 17 Marzo 2018

Stagione di Teatro di Figura per Bambini e Famiglie - 19a edizione

Kulturni Center Lojze Bratuž - viale XX Settembre, 85

sabato 28 ottobre 2017
ore 16.30
PECORELLE
CTA - Centro Teatro Animazione e Figure
dai 4 anni

(fuori abbonamento)
di Antonella Caruzzi
con Elena De Tullio e Alice Melloni
regia di Roberto Piaggio
musiche originali di Claudio Parrino
immagini e figure di Francesco Tullio Altan
costumi e costruzioni di Maria de Fornasari
scene di Nathan Marin
assistenza tecnica Marco Rogante e Stefano Podrecca

Il testo prende spunto da una conversazione dell’autrice con un giovane papà: il suo bambino la sera non vuole mai dormire e prendere sonno...
Già, il sonno per i bambini (ma anche per i grandi) può essere un problema…
Perciò, quando si è trattato di pensare a uno spettacolo per i più piccoli, ecco che il tema è stato subito chiaro; e dal tema è poi nata la scrittura drammaturgica, che proprio perché si rivolge ai bambini piccoli, è tutta intessuta di filastrocche e piccole storie in versi.
Così, in modo sorridente e giocoso, il momento del “prender sonno” diventa un gioco dell’immaginazione, da costruire con tanti piccoli gesti rituali – contare le pecorelle per esempio - cui abbandonarsi con gioia e serenità e fiducia, senza ansia, anche quando il sonno stenta ad arrivare.

sabato 11 novembre 2017
ore 16.30
AZZURRA E SOLE
Storie di tutti i colori

Onda Teatro
dai 3 anni
di Francesca Guglielmino e Bobo Nigrone
con Claudia Appiano e Giulia Rabozzi
regia di Bobo Nigrone
movimenti coreografici di Stefano Mazzotta – Zerogrammi
disegno luci di Simona Gallo
scene di Lisa Guerini
allestimento tecnico di Edoardo Giuliani

Azzurra e Sole sono amiche anche se molto diverse fra loro. Il gioco che intraprendono è quello di raccontare le loro storie preferite attraverso la regola del “facciamo che io ero…”. Così, Azzurra e Sole entrano in conflitto come Cappuccetto Rosso e il Lupo, ma sono anche amiche inseparabili come Piccolo blu e Piccolo giallo, i protagonisti della storia di Leo Lionni, una delle loro preferite. Seguendo il filo dei colori fondamentali, le storie si schiudono e si trasformano in un gioco, dove ogni conflitto è seguito da una ricomposizione. Le due protagoniste si divertono: il loro gioco è intenso come tutti i giochi dei bambini, un incontro-scontro necessario per conoscere e sentire l'altro da sè. Avvicinarsi a chi è diverso - colori, persone, giochi - arricchisce l'esperienza e contribuisce a costruire la propria personalità. Una mappa multicolore di parole, azioni, immagini, luci e suoni che descrivono come gioco e amicizia vengono declinati nell’esperienza dei bambini: identità, diversità, ingenuità, condivisione, libertà, multiculturalità.

Onda Teatro nasce nel 1996 dall’incontro fra Bobo Nigrone - autore, attore e regista attivo da oltre vent’anni nell’ambito del teatro di ricerca rivolto alle nuove generazioni - Mariapaola Pierini, autrice, attrice e coreografa e Nicoletta Scrivo, esperta nel campo dell’organizzazione e promozione teatrale. La compagnia si caratterizza subito per un percorso artistico centrato sulla narrazione teatrale con un linguaggio che utilizza principalmente la parola, la danza e la musica e che si avvale uno stile asciutto ed essenziale. Un teatro che scommette sulle capacità di comunicazione degli organismi pulsanti di attori, danzatori e musicisti, sulle emozioni che scaturiscono dalle loro relazioni e sulla forza evocativa di suoni, immagini e parole. Un teatro essenziale che fa dello spazio vuoto il suo luogo di immaginazione.

sabato 9 dicembre 2017
ore 16.30
IL LUPO E LA CAPRA
Storia di due ribelli inconsapevoli e quindi di un’utopia

Rodisio Teatro
per tutti

liberamente ispirato a “Una notte di temporale” di Yuichi Kimura
di e con Davide Doro e Manuela Capece
musiche originali di Enrico Fava
scene e costumi Compagnia Rodisio

Il lupo e la capra è la storia di due ribelli inconsapevoli e quindi di un’utopia – dice il sottotitolo – chiarendo la chiave dello spettacolo che si ispira al racconto “In una notte di temporale”, del giapponese Y. Kimura.
Un lupo e una capra perfetti nell’incarnazione dello stereotipo che vuole il lupo tracotante e vorace, lei timida e vezzosa. Il lupo, quintessenza del nero. Lei, l’apoteosi del candore. Tra i due s’intreccia una schermaglia che ripercorre i paradigmi dell’immaginario collettivo e diffonde piccoli brividi di paura nel pubblico dei più piccoli. Ma accade che tra i tanti racconti che si rifanno ai luoghi comuni, se ne insinui uno diverso: in una notte di temporale, il lupo e la capra cercano rifugio nella stessa capanna, al buio non si riconoscono, e si scoprono più vicini di quanto si possa credere: entrambi vittime della stessa paura, entrambi stimolati a una reciproca curiosità. Si può dunque uscire dallo stereotipo? Esiste la possibilità di aprirsi a una relazione diversa? Questo, lo spettacolo non lo dice, ponendo alla sua conclusione un punto di domanda: saranno gli spettatori a cercare la risposta.

Premio EOLO Miglior Spettacolo Teatro Ragazzi Italiano.
Manuela Capece e Davide Doro, attori e autori, fondano Rodisio Teatro nel 2005. Portano avanti il loro lavoro in Italia e all’estero, producendo spettacoli per bambini e per tutti, progettando percorsi di ricerca e di formazione per bambini, ragazzi e adulti.
Il suo linguaggio scenico della compagnia si nutre di quotidianità, per farne emergere gli aspetti più sorprendenti, parlando sempre con ironia e leggerezza, inseguendo con passione un’idea di apertura e condivisione in contatto con lingue, culture e pubblici differenti.

sabato 20 gennaio 2018
ore 16.30
IL GIARDINO DELLE MAGIE
La storia d’amore di André e Dorine

Luigi D’Elia e Francesco Niccolini | INTI
dai 7 anni
di Francesco Niccolini
costruito e raccontato da Luigi D'Elia
regia di Roberto Aldorasi e Francesco Niccolini
luci di Paolo Mongelli
una coproduzione
Thalassia
Residenza Teatrale di Mesagne TEATRI ABITATI
Festival Montagne Racconta, Montagne (TN)

Uno spettacolo che dura quanto il tempo che serve a infornare il pane e cuocerlo.
In un grande giardino pieno di alberi e fiori, un vecchio sta infornando il pane. Si chiama André. È sporco di farina e sorride. Un bambino lo guarda. Il suo nome è Nicolas. Sono vicini di casa, André e Nicolas, una vecchia casa di pietra con il tetto spiovente per la neve. André è il migliore amico di Nicolas. Da grande vorrebbe essere esattamente come lui, vecchio e sorridente. André vive con Dorine. Si amano e vivono insieme da una vita. A casa di Nicolas invece sembra che la felicità sia volata via e il giardino di André è il suo rifugio, ci passerebbe un sacco di tempo perché il pane, burro e marmellata che prepara André è buonissimo, perché l’orto di André nasconde meraviglie, perché in quel giardino il silenzio è pieno di vento e porta i ricordi di una lunga storia d’amore, perché anche se Dorine è molto malata, in quel giardino regna la pace e André è un mago che conosce mille trucchi per far tornare il sorriso.

Vincitore del Festival di Teatro Ragazzi Festebà 2015, Ferrara.
Luigi d’Elia è narratore, costruttore di scene ed educatore ambientale. Conduce una ricerca originale tra le più interessanti in Italia sul racconto della natura, per i ragazzi e gli adulti. Ha raccontato in Italia, Svizzera, Spagna, Cile, in italiano e in spagnolo. Ha fatto nascere dai suoi spettacoli il progetto di forestazione partecipata Un Bosco in Paradiso. Lavora da oltre quindici anni in progetti con bambini, ragazzi e maestre. E’ promotore e coordinatore a Brindisi di un Tavolo docenti sui diversi linguaggi per l’educazione ambientale. Insieme alla cooperativa AMANI anima le attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi della sua città.

sabato 3 febbraio 2018
ore 16.30
DIMODOCHÉ
Gek Tessaro
dai 5 anni
di e con Gek Tessaro

Ci sono una ruspetta, una ruspa, una betoniera, una gru e tutti insieme lavorano tutto il giorno senza sosta scavando e ammonticchiando terra da far portare via lontano dai camion. Ma quando cala la notte, tutto si ferma, tutto tace e si dà spazio solo al frinire dei grilli e al silenzio.
Gek Tessaro racconta una coloratissima e divertente storia di macchinari che amano il proprio lavoro e in particolare di una piccola ruspa piena di entusiasmo e domande e “però però” che fanno sorridere e appassionare. Surreale e poetico Dimodoché ci fa immaginare montagne capovolte e laghi con barche e pesci e montagne con mucche dalle facce buffe, una storia circolare che dà voce agli improrogabili perché? dell’infanzia.

Autore poliedrico, Gek Tessaro si muove tra letteratura per l’infanzia (ma non solo), illustrazione e teatro. Dal suo interesse per “il disegnare parlato, il disegno che racconta” nasce “il teatro disegnato”. Sfruttando le impensabili doti della lavagna luminosa, con una tecnica originalissima, dà vita a narrazioni tratte dai suoi testi. La sua capacità di osservazione e di sintesi si riversa in performance teatrali coinvolgenti ed efficaci.

sabato 17 febbraio 2018
ore 16.30
MOUN
Portata dalla schiuma e dalle onde

Teatro Gioco Vita
dai 6 anni
tratto da “Moun” di Rascal e Sophie
con Deniz Azhar Azari
regia e scene di Fabrizio Montecchi
sagome di Nicoletta Garioni (dalle illustrazioni di Sophie)
musiche di Paolo Codognola
coreografie di Valerio Longo
costumi di Tania Fedeli
luci di Anna Adorno

Ai genitori di Moun il loro paese, in preda alla follia della guerra, sembra ormai non offrire nessun futuro. Con un atto disperato decidono di affidare al mare l’unica figlia, nella speranza che, lontano dalla guerra, avrà una possibilità di salvezza. Moun attraversa l’oceano dentro una scatola di bambù e arriva “al di là” del mare, dove su una spiaggia un’altra coppia la trova, la porta in salvo e l’adotta. Moun cresce così in una famiglia che la ama, circondata da fratelli e sorelle. Arriva però il giorno in cui le vengono rivelate le sue vere origini e Moun si trova a fare i conti con la propria storia. Sono tanti i temi contenuti in questa storia (l’abbandono, l’adozione, la nostalgia e la costruzione di sé), ma più di tutto Moun (che in lingua creola francese significa “persona” e che questa deriva dal francese monde, “mondo”) ci parla di speranza: quella che spinge i genitori di Moun a metterla in una scatola e ad abbandonarla all’oceano e quella che fa accettare, alla nostra piccola protagonista, il loro doloroso gesto. Quella speranza senza la quale vivere è un’impresa quasi impossibile.

Teatro Gioco Vita nasce nel 1971, tra le prime realtà in Italia ad essere protagonista del movimento dell’animazione teatrale. Teatro Gioco Vita grazie all’animazione ha saputo dare un contributo originale alla nascita del teatro ragazzi, con il suo modo peculiare di fare, di intendere e di vivere il teatro, i rapporti, la ricerca e la cultura che lo ha caratterizzato fin dalle prime esperienze.

sabato 3 marzo 2018
ore 16.30
UN AMICO ACCANTO
Compagnia Teatrale Mattioli
dai 3 anni

liberamente ispirato al libro “Un amico per dragone” di Dav Pilkey
drammaturgia e regia di Monica Mattioli e Monica Parmagnani
con Monica Mattioli e Alice Bossi
scenografia e costumi di Luca Fontana
disegno luci di Cinzia Airoldi

Questa è la storia di un piccolo dragone che è al mondo "solo".
È strano il nostro piccolo dragone. O forse strano proprio non è: si porta dentro al cuore la convinzione che esista al mondo un altro con cui dividere lo spazio, il tempo, il gioco e i suoi pensieri. è convinto che l’incontro lo farà stare bene. In verità lui non sa chi e come possa essere l’altro, però vuole trovarlo e averlo accanto, per colmare la sua solitudine. Ed è perciò che non si trattiene e parte, per andare verso l'ignoto a braccia spalancate per cercare un amico. Quando ogni speranza sembra perduta ecco sul suo cammino una mela, la prima che lo chiamerà col suo proprio nome. E per Drotto, il dragone, questo è il regalo più bello della sua vita. Da qui un susseguirsi di sorprese ed emozioni segneranno profondamente l’anima del protagonista.
Un amico accanto è uno spettacolo poetico e divertente che con grande semplicità tocca temi delicati e spesso difficili da far arrivare ai grandi e piccini: il piccolo protagonista, iniziando il viaggio alla ricerca di un amico, scopre che anche i momenti dolorosi, se si accettano, si trasformano in una grande ricchezza
.

Nel corso di questi anni Monica Mattioli ha sviluppato un lavoro a stretto contatto con diversi gruppi teatrali attraverso seminari sul lavoro d'attore e firmando regie di spettacoli con giovani attori. La Compagnia Teatrale Mattioli realizza numerosi laboratori per bambini delle scuole materne, elementari e medie inferiori, per i giovani delle scuole medie superiori e per gli insegnanti.

sabato 17 marzo 2018
ore 16.30
RACCONTO ALLA ROVESCIA
Claudio Milani | Momom
dai 3 anni
di e con Claudio Milani
musiche originali di Andrea Bernasconi, Emanuele Lo Porto, Debora Chiantella
scenografie di Elisabetta Viganò, Armando Milani
progettazione elettronica di Marco Trapanese
luci di Fulvio Melli

Perché fai un conto alla rovescia? Lo faccio per fare un tuffo nel mare, per partire in una gara di corsa, per spegnere le candeline sulla torta, per aprire i regali a Natale, per stappare lo spumante a fine anno, perché ho finito di aspettare.
Il conto alla rovescia è la fine di un'attesa. L'attesa è tutta la vita che c'è tra un conto alla rovescia e l'altro. Claudio Milani ci svela la vita come un succedersi di attese, ovvero di tanti conti alla rovescia. E per rappresentarla in scena crea una storia che diventa un racconto alla rovescia. Un percorso di ricerca sulla fiaba, con nuovi linguaggi narrativi e scenici adatti e necessari, per parole e contenuti, a un pubblico di piccoli spettatori. La storia è animata da innovativi sistemi tecnici e da musiche originali che miscelano elettronica e sinfonica. Arturo incontra la Morte. E la Morte gli consegna 7 doni. Per ogni dono c'è un conto alla rovescia. In ogni conto alla rovescia c'è qualcosa da imparare per diventare più grandi. E Arturo lo sa. Per questo apre tutti i doni: per scoprire tutte le meraviglie che nella sua vita sono state frutto di una attesa e per arrivare a contare, alla fine, non più alla rovescia.

Quello di Milani, è un teatro ex machina, una cinghia di trasmissione di idee ed emozioni, tra macchine di scena, meccanismi narrativi e recitazione. Il teatro di Milani si richiama a quello dei cantastorie.
Claudio è attore per bambini. (I bambini sono il pubblico più esigente). E come i bambini di una volta, il suo teatro non butta via nulla, inventa con poco.  Ama la semplicità. Ricicla tutto. Porta in scena argomenti noti, scoprendo aspetti sempre nuovi. È riutilizzare ogni cosa, trovando in essa una funzione nuova.
È fare tanto, tantissimo, con poco. È vedere quel che noi non siamo più abituati a vedere.
E poi c’è la parola. La parola che incanta e disvela. È arte maieutica.
Quello di Milani è il teatro del marchingegno. Un meccanismo che mette in moto quel che è dentro di noi.
Il teatro di Claudio Milani è teatro per tutti. Da vedere.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

CTA - Centro Teatro Animazione e figure
Viale XX Settembre, 17 - Gorizia
tel. +39 0481.537280
cell. +39 335 1753049
www.ctagorizia.it
CTAGorizia/facebook.com
info@ctagorizia.it

Teatro: Kulturni Center Bratuž
Viale XX settembre, 85 - Gorizia
tel. +39 0481.531445

Organizzato da: CTA - Centro Teatro Animazione e figure