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Martedí 12 Novembre 2019
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News ed Eventi

Piero Tarticchio presenta il nuovo romanzo “Maria Peschle e il suo giardino di vetro”

01 Aprile 2019

Sala Dora Bassi - via Garibaldi 7, - ore 17.30

Il libro porta la dedica: «A quelli che scappano. A tutti gli esuli del mondo dispersi come foglie dal vento della storia».
“Ognuno dei trecentomila giuliano dalmati fuggiti dalle terre dei loro avi avrebbe avuto una storia da raccontare, ma per quasi sessant’anni sono stati messi a tacere, relegati nell’oblio da un’Italia che non aveva alcun interesse a far conoscere quanto era avvenuto nelle sue regioni adriatiche, cedute alla Jugoslavia. Allora come parlarne agli italiani di oggi, rievocando storie apparentemente così lontane eppure ancora così vivide? Come far comprendere un contesto storico tanto caotico a chi come noi non lo ha mai studiato a scuola, semplicemente perché cassato dai libri di testo e sconosciuto anche ai professori? Tarticchio si addossa la responsabilità di colmare questa voragine nella memoria degli italiani e lo fa da par suo, senza ombra di odio o rancore, anzi, con la lucida mitezza che contraddistingue ogni sua testimonianza. Lo strumento che predilige è il romanzo storico, che mischia sapientemente persone e fatti veri, con altri verosimili, mutuati dalle storie di un intero popolo dolente.”

Sarà lo stesso autore, introdotto dalla presidente Maria Grazia Ziberna, a presentare la sua opera fresca di stampa, mentre alcuni passi saranno interpretati con la consueta sensibilità da Maja Monzani.

Piero Tarticchio, grafico-pittore, scrittore e giornalista, nato nel 1936 a Gallesano ( Pola), vive a Milano. Presidente del Centro di Cultura Giuliano Dalmata, per anni ha diretto il periodico “L’Arena di Pola”. Ha esposto i suoi dipinti in gallerie, musei, enti pubblici, istituti di cultura nazionali e internazionali: le sue opere figurano in musei, biblioteche, collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Ha pubblicato: Le radici del vento (1998); Parole & Sogni (1999); Nascinguerra (2001); Visioni (2004); Storia di un gatto profugo (2006); L’impronta del Leone alato (2010); La capra vicina al cielo (2015).

Maja Monzani Attrice e insegnante logopedista, membro dell’ Associazione Internazionale Logopedisti e foniatri , è docente, presso la Civica Accademia d’arte drammatica di Udine, di Dizione e impostazione della voce. Ha tenuto innumerevoli corsi come logopedista in tutta Italia, e ha recitato con importanti compagnie teatrali, ricevendo numerosi premi e attestazioni . E’ la voce recitante per il commento di documentari a carattere culturale, nei concerti e in importanti spettacoli. Ha lavorato alla Radio di Roma, Torino e Trieste. Tra i suoi ultimi lavori, accompagnata dalla Mitteleuropa Orchestra diretta da Valter Sivilotti e dal coro del FVG, L’Orcolat, con Simone Cristicchi, e “Le ultime lune” di Furio Bordon, al termine del quale ha ricevuto dalle mani del sindaco Rodolfo Ziberna i Tre Soldi Goriziani come premio alla carriera.
L’amica Maja, da sempre vicina al mondo degli esuli, è la vedova del generale di Artiglieria Alpina Antonio Monzani, Medaglia d’Argento al Valor Militare, reduce dalla campagna di Grecia- Albania e di Russia

Organizzato da:
Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
Passaggio Alvarez, 8