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Mercoledí 26 Aprile 2017
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Servizi Comunali

PAC 2016

Indice

CONCETTI GENERALI

Il principale obiettivo sotteso al PAR (Piano d’Azione Regionale) è il conseguimento sull’intero territorio regionale della prevenzione, del contenimento e del controllo del rischio di superamento dei valori limite degli inquinanti (particolato sottile e ossidi di azoto), nonché delle soglie di allarme dei livelli di ozono

Il rischio di superamento dei limiti di legge previsti per i diversi inquinati (PM10, O3, NO2) può presentarsi su tutto il territorio regionale e pertanto non può essere gestito dai singoli comuni.
 
L’andamento dei valori di biossido di azoto (NO2) e del particolato sottile (PM10) è sostanzialmente associabile alle stesse tipologie di condizioni meteorologiche, caratterizzate da scarso rimescolamento delle masse d’aria e che hanno luogo soprattutto nella stagione fredda. Si osserva, inoltre, una tendenza progressiva all’aumento delle concentrazioni di tali inquinanti passando dal lunedì al venerdì e ad una diminuzione nel fine settimana, comunque più marcata per il biossido di azoto che per le polveri.
 
Il Piano d’Azione Comunale (PAC) contiene le azioni di emergenza da attivare in caso di rischio di superamento dei limiti fissati dalla normativa in tema di qualità dell’aria, relativamente alle polveri sottili PM10 (valore limite giornaliero), al biossido di azoto NO2 (valore limite orario) ed all’ozono O3 (valore limite giornaliero sulla media trascinata per otto ore per la soglia di attenzione e valore limite giornaliero orario per le soglie di informazione e di allarme).
 
Nel caso di previsioni di superamenti delle concentrazioni di polveri sottili (PM10) e biossido di azoto (NO2) - comunicate da ARPA - per periodi inferiori ai tre giorni, ancorché non ricorrano le condizioni necessarie all’attivazione del presente Piano, l’Amministrazione comunale provvederà comunque ad operare una sensibilizzazione della popolazione esposta.
Tale azione verrà messa in atto con diffusione dell’informazione tramite:
Il PAC si attiva con le azioni locali, diffuse e puntuali, quando le previsioni fornite dall’A.R.P.A. - F.V.G. indicano il superamento delle concentrazioni di polveri sottili e/o biossido di azoto per almeno 3 giorni consecutivi, come previsto dal PAR, sulla base degli studi di valutazione effettuati utilizzando i dati raccolti dal 2005 al 2009 ed i loro andamenti temporali.
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AZIONI LOCALI - Traffico veicolare

L’Amministrazione comunale ha deciso di attuare una azione stagionale – indipendente dalle previsioni - finalizzata alla prevenzione delle situazioni di emergenza, con lo scopo di prevenire gli episodi acuti di inquinamento atmosferico. La scelta, comune agli altri capoluoghi di provincia, è indicata nel PAR.
Durante il periodo 10 gennaio - 27 febbraio di ogni anno sarà vietata la circolazione degli autoveicoli alimentati a benzina o a gasolio con caratteristiche emissive antecedenti alla classe Euro 4, nonché dei motoveicoli  e dei ciclomotori con caratteristiche emissive antecedenti alla classe Euro 3, nella fascia oraria compresa tra le ore 16:00 e le ore 20:00, nel perimetro individuato:
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AZIONI DIFFUSE - Impianti termici

Gli interventi di tipo emergenziale vengono attivati nel periodo 15 ottobre – 15 aprile dell’anno successivo in caso di previsioni di episodi acuti di inquinamento atmosferico (a seguito di comunicazione da parte di ARPA FVG) e sono validi su tutto il territorio comunale.
Riduzione da 20 °C a 18 °C  della temperatura interna alle unità immobiliari degli edifici, di classificazione energetica inferiore alla B.
Sono pertanto esentate dalla riduzione gli edifici che rientrino nella categoria B o superiore (A o A+).
Per tutti gli Enti pubblici vige l’obbligo  di individuazione di un responsabile di edificio con il compito di provvedere direttamente ad attuare la riduzione di temperatura o a richiederla al gestore dell’impianto.
In occasione degli episodi acuti di inquinamento atmosferico e in particolare dal periodo 15 ottobre al 15 aprile dell’anno successivo, vige il divieto su tutto il territorio comunale di accendere qualsiasi fuoco all’aperto di stoppie, ramaglie o altro, eccezione fatta per:
  1. i fuochi epifanici aventi carattere collettivo ed aggregativo, ai quali sono attese almeno 30 persone, così come dichiarato nella comunicazione preventiva alla Polizia locale (che, comunque, non sostituisce la richiesta di autorizzazione di cui all’art. 57 del Testo Unico 18 giugno 1931, n. 773 delle Leggi di Pubblica Sicurezza o altre previste autorizzazioni), per i quali è necessaria comunicazione alla Polizia Locale;
  2. gli abbruciamenti prescritti dai competenti Enti Nazionali o Regionali.
 
I fuochi epifanici dovranno rispettare le seguenti indicazioni:
 
Nel periodo di attivazione del PAC ovvero quando con apposita ordinanza vengono attivate le azioni locali, diffuse e puntuali, si raccomanda di non usare la legna (in ciocchi, carbone, pellet e simili) nel riscaldamento domestico, sostituendola con altre forme di combustibile o riscaldamento meno inquinanti.
 
A decorrere dalla data di approvazione del presente Piano vige l’obbligo:
1. per il rivenditore, nel rispetto delle specifiche norme tecniche, di dimostrare la certificazione del prodotto:
2. per gli utilizzatori di impianti a biomasse legnose, di manutenzione periodica delle camere di combustione e delle canne fumarie; saranno organizzate campagne di sensibilizzazione coinvolgendo anche i produttori/rivenditori di caminetti e stufe a legna, nonché le associazioni di termotecnici, fumisti e spazzacamini;
3. a carico dei ristoratori che utilizzano impianti a biomasse legnose:
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AZIONI PUNTUALI - Attività produttive

Le azioni puntuali sono mirate alla riduzione delle principali emissioni in atmosfera da parte delle industrie aventi un ruolo emissivo importante elencate al punto 5.2.3.4 del Piano di Azione Regionale.
 
L’azione puntuale prevede la riduzione del 10% (per entrambi gli inquinanti) delle emissioni di materiale particolato degli impianti individuati - nel periodo di applicazione della misura emergenziale - rispetto delle emissioni giornaliere del normale esercizio così come dichiarate nell’inventario delle emissioni (INEMAR) relativo all’anno 2005 per coloro che non la abbiano già raggiunta nell’anno 2009.
 
L’efficacia del presente Piano di Azione sarà oggetto di costante verifica con l’ARPA, confrontando la corrispondenza tra le valutazioni su base previsionale su cui il Piano stesso si basa, con i valori effettivi di concentrazione degli inquinanti rilevati nelle giornate di applicazione.
 
Ai fini della partecipazione al Piano di Azione Comunale e più in generale di quanto previsto nel Piano di Azione Regionale, ai sensi dell’art. 13 della L.R. 16/2007 e successive modifiche ed integrazioni, il presente Piano viene inviato alla Prefettura di Gorizia, alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione Centrale ambiente, energia e politiche per la montagna - Servizio tutela da inquinamento Atmosferico, acustico ed elettromagnetico, alla Provincia di Gorizia, all’ARPA FVG, all’A.A.S. n. 2 “Bassa Friulana-Isontina” per gli adempimenti di specifica competenza.
 
Relativamente alle limitazioni alla circolazione stradale, si fa riferimento alle sanzioni previste dal Codice della Strada, mentre per eventuali violazioni alle limitazione del riscaldamento e al divieto di accensione di fuochi all’aperto si applicano sanzioni amministrative pecuniarie, ai sensi del combinato disposto dell’articolo 7 bis del Decreto Legislativo 18/8/2000 n. 267, dell’art. 7 della Legge Regionale F.V.G. 12/2/2003 n. 4, secondo quanto sotto riportato: allegato B.
 
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DOWNLOAD ALLEGATI

Allegato A - Planimetria
(file image/png - 432.86 KB)
Delibera comunale approvazione PAC
(file application/pdf - 347.43 KB)
Scarica il PAC 2016
(file application/pdf - 1240.09 KB)