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Sabato 2 Luglio 2022
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News ed Eventi

Milite Ignoto - Letture, musiche e riflessioni al Teatro Verdi di Gorizia

Dal 26 Maggio 2022 al 10 Giugno 2022

Continua fino al 10 giugno il ciclo di appuntamenti dedicati alla chiusura del centenario del viaggio del Milite Ignoto da Gorizia e Aquileia fino al luogo del suo eterno riposo, all'Altare della Patria di Roma.
Le iniziative, con il sostegno del Comune di Gorizia e della Regione FVG, sono promosse da Gorizia Spettacoli e dall'Associazione culturale Isonzo.

Giovedì 26 maggio - ore 18.30
RAGAZZI SENZA NOME
Produzione THEAMA TEATRO Vicenza.
Regia di Aristide Genovese.
È un reading realizzato appositamente dagli attori Aristide Genovese e Piergiorgio Piccoli per celebrare il Centenario del Milite Ignoto e di Gorizia Italiana. Anche grazie ad alcune coinvolgenti testimonianze, il testo ripercorre alcuni episodi della Prima Guerra Mondiale riservando una particolare attenzione a quelli che hanno riguardato la presa della città di Gorizia nel 1916.

Venerdì 3 giugno - ore 18.30
MATO DE GUERA di Gian Domenico Mazzoccato con Gigi Mardegan - Regia di Roberto Cuppone - IL SATIRO TEATRO Treviso
È un testo sulla Grande Guerra che serve come spunto per una analisi della guerra tout court e sulla sua inutilità. Ambientato a Treviso (per la precisione in una stanzetta del manicomio di Sant’Artemio) alla metà degli anni Trenta, lo spettacolo guarda con disperazione non rassegnata al mondo degli umili e degli sfruttati.
Il fante Ugo Vardanega, originario di Possagno, è approdato da tempo nel centro storico di Treviso dove vende la sua povera mercanzia su una scalcinata bancarella. È uscito dal primo conflitto mondiale con la mente sconvolta dall’orrore del conflitto (ma anche, come si dirà, con un peso terribile e inconfessabile sull’anima) e la sua vita di reduce folle/saggio si divide tra la sua miserabile attività commerciale e i ricoveri forzati al Sant’Artemio, quando la sua follia riaffiora in maniera incontrollabile.
Nel delirio lucido di un soldato rivivono brandelli di storia (che poi non è mai quella scritta nei testi ufficiali) e soprattutto si sente il dramma di una terra, come il Veneto, dilaniata e profanata. Fra i suoi commilitoni c’è chi non ha resistito al trauma del ritorno e alla perdita della propria identità. Per tutti questi che non ci sono più il “matto” è colui che vuole ricordare proprio perché non ha accettato di tacere.

Lunedì 6 giugno - ore 18.30
IL MILITE IGNOTO. RIFLESSIONI SU UN CENTENARIO con lo storico Andrea Zannini.
Letture a cura di Giorgio Amodeo.

Mercoledì 8 giugno - ore 21.00 ANNULLATO
IL FIGLIO RITROVATO. MILITE IGNOTO “LA SCELTA”
con Remo Stella (tenente Augusto Tognasso) e Federica Benazzi (Maria Maddalena Bergamas) Fanfara della Brigata Pozzuolo del Friuli in collaborazione con il Conservatorio G. Tartini di Trieste.
Regia di Antonello Pagotto - Produzione Gruppo Teatrale “IL CANOVACCIO” Padova
Per un’ora torneremo indietro di un secolo. Al 1921, quando una commissione militare venne incaricata di individuare le undici salme non identificabili dei soldati tra i quali la gradiscana Maria Bergamas - in rappresentanza di tutte le madri che avevano perso un figlio nella Grande Guerra - avrebbe scelto il Milite ignoto.
Quei momenti di intensa commozione, quell’atmosfera e quelle emozioni verranno ripercorse durante questo spettacolo che si basa proprio sul diario di viaggio del tenente Augusto Tognasso, uno dei componenti della Commissione incaricata di recuperare le salme di undici caduti italiani sepolti senza nome nei campi di battaglia sparsi lungo l’intero fronte dal Trentino al Carso e da cui venne tratto l’ignoto soldato tumulato sull’Altare della Patria il giorno 4 novembre 1921 in rappresentanza di tutti i connazionali caduti e dispersi durante la Grande Guerra 1915-18.

Venerdì 10 giugno - ore 18.00
LA LUCE NON PASSÒ - la storia romantica e dannata di un bersagliere d’assalto sui fronti dell’Isonzo, del Tagliamento e del Piave di Franco Morbini. Dialogano con l’autore Bruno Pascoli, Nevio Medeot e Marco Chiavon.
Voce recitante Giorgio Amodeo, all’arpa Ester Pavlic.