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Stemma del Comune di Gorizia
Venerdí 22 Agosto 2014
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Servizi Comunali

IMU - Imposta Municipale Unica Sperimentale

GUIDA AL CALCOLO DELL’IMU 2013

 

ATTENZIONE!

 

Si rende noto che il Comune di Gorizia non ha adottato deliberazioni in materia di IMU successive alla Delibera 25 dd. 27/06/2013 pubblicata in questa pagina. Si applicano pertanto al calcolo del saldo 2013 le stesse aliquote già utilizzate per l'acconto di giugno.

Considerando inoltre che il Comune di Gorizia ha mantenuto l'aliquota base del 4,0 ‰ sull'abitazione principale, nulla sarà dovuto per la cosiddetta "Mini IMU" alla scadenza del 24 gennaio 2014.

 

Il recente DL 30/08/2013, n. 102, convertito dalla L. 124 dd. 28/10/2013, conferma l'annullamento dell'acconto IMU 2013 sulla sola abitazione principale e relative pertinenze (nel limite massimo di una pertinenza per ciascuna categoria catastale tra C2, C6 e C7) comprendendo anche:

 - Le abitazioni appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa regolarmente assegnate;

 - Gli alloggi ex IACP regolarmente assegnati;

 

Il successivo DL 30/11/2013, n. 133 annulla, per le medesime fattispecie, anche il versamento della rata di saldo 2013.

Ad esse si aggiungono gli immobili adibiti ad abitazione principale appartenenti al personale civile e militare in servizio permanente presso esercito, forze dell'ordine, e vigili del fuoco. Tali immobili mantengono la qualifica di abitazione principale anche in assenza delle condizioni di dimora abituale e residenza anagrafica.

Il saldo 2013 per tali immobili è pertanto annullato purché gli stessi non siano locati.

 

Sono escluse da tali provvedimenti le abitazioni c.d. "di lusso", ossia gli immobili che rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e le loro pertinenze.

Il DL 133 ha validità immediata ma dovrà essere convertito in Legge entro 60 giorni dall'emissione a pena di decadenza.

 

 

CHI DEVE PAGARE L’IMU

 

 L’IMU sperimentale deve essere pagata: 

-      dai proprietari di fabbricati, aree edificabili situati sul territorio del Comune (i terreni agricoli sono esenti);

-      dai titolari di diritti reali di godimento sugli stessi beni (esempio: usufrutto, abitazione, ecc….);

-      dal coniuge separato e assegnatario della casa coniugale, a seguito di provvedimento di separazione legale;

-      dai locatari in caso di locazione finanziaria (leasing);

-      dagli assegnatari di alloggi nelle cooperative edilizie a proprietà indivisa;

 

  

COME DETERMINARE LA BASE IMPONIBILE E CALCOLARE L’IMPOSTA

Per calcolare l’imposta è necessario determinare la base imponibile, ricavata dal valore dell’immobile secondo i seguenti parametri:

rendita catastale del fabbricato, aumentata del 5%, per il coefficiente “moltiplicatore” stabilito in:

160: fabbricati classificati nel gruppo catastale "A" (abitazioni) e nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7 (cantine, garages, posti auto) con esclusione della categoria A/10 (uffici);

140: fabbricati classificati nel gruppo catastale "B" (palestre, scuole, collegi, uffici pubblici, etc.) e nelle categorie catastali C/3, C/4, C/5 (laboratori artigianali, etc.)

  80: fabbricati classificati nelle categorie catastali D/5 (banche ed istituti di credito) e A/10 (uffici)

  65: fabbricati classificati nel gruppo catastale "D" (fabbricati produttivi, esclusi quelli classificati nella categoria D/5 - banche ed istituti di credito) 

  55: fabbricati classificati nella categoria catastale C/1 (negozi)

 Al valore così ottenuto, applicare l’aliquota prevista dal Comune:
  

- Aliquota ridotta 4,0 ‰ per l’abitazione principale e relative pertinenze (una sola pertinenza per ciascuna categoria C2, C6, C7); non è più prevista la possibilità di equiparazione ad abitazione principale degli immobili concessi  in comodato gratuito

- Aliquota di base 7,6 ‰ per tutti fabbricati diversi dall’abitazione principale - esclusi i D/5 - e le aree fabbricabili

- Aliquota maggiorata 10,6 ‰ per i fabbricati accatastati nella categoria D/5 (banche ed istituti di credito)

- Aliquota ridotta 2,0 ‰ per i fabbricati rurali a uso strumentale di cui all’art. 9, comma 3 bis, del D.L. 30.12.1993 n. 557, convertito con modificazioni nella Legge 26 febbraio 1994, n. 133.

 

Per completezza di informazione sono riportate TUTTE le aliquote stabilite dalla Legge. Si ricorda tuttavia che nel Comune di Gorizia (classificato come "parzialmente montano") i terreni agricoli e gli immobili rurali strumentali sono esenti dal pagamento dell'IMU.

La base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati d’interesse storico e artistico e per quelli dichiarati inagibili e/o inabitabili (con perizia a carico del proprietario o dichiarazione sostitutiva di atto notorio).

 

DETRAZIONE

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione. La suddetta detrazione è maggiorata di € 50,00 per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale (per un massimo di € 400,00). Si considera abitazione principale quella in cui il soggetto passivo e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Le stesse disposizioni si applicano anche agli anziani e ai disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’immobile non risulti locato.

 

QUOTA ATTRIBUITA ALLO STATO

È riservata allo Stato la quota d’imposta relativa ai soli fabbricati appartenenti alla categoria catastale "D" ottenuta applicando al valore imponibile l'aliquota base del 7,6 ‰. Spetta invece al Comune l'eventuale eccedenza derivante dall'applicazione di aliquote maggiorate sugli immobili appartenenti a tale categoria. Le quote d’imposta risultanti vanno versate contemporaneamente utilizzando gli appositi codici tributo.
SI INFORMA CHE PER FACILITARE IL CALCOLO DELL’IMPOSTA E’ POSSIBILE UTILIZZARE L’APPOSITO CALCOLATORE IMU DISPONIBILE SUL SITO WEB DEL COMUNE DI GORIZIA.
IN TALE SEZIONE E’ POSSIBILE EFFETTUARE ANCHE LA STAMPA DEL MODELLO F24 COMPLETO DI DATI ANAGRAFICI DEL CONTRIBUENTE.

 

SCADENZE DI VERSAMENTO

Le scadenze 2013 sono fissate al 17 giugno (il primo giorno feriale utile successivo alla scadenza di legge del 16 del mese) e 16 dicembre.  

 

VERSAMENTO

I versamenti devono essere effettuati con modello F24 e sono esenti dal pagamento di spese e commissioni:

    - presso qualsiasi sportello bancario presente sul territorio nazionale
    - presso tutti gli uffici postali presenti sul territorio nazionale
    - presso i tabaccai e gli esercizi commerciali convenzionati

Presso gli stessi uffici oppure a questo indirizzo è possibile reperire i modelli F24 in bianco.

Sono disponibili le istruzioni dettagliate per il calcolo dell'imposta e la compilazione corretta del modello F24.

Per i contribuenti che possiedano immobili in altri comuni italiani, a questo indirizzo è possibile reperire il corretto codice catastale da indicare nel modello F24.

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO

Il ravvedimento operoso è un istituto con il quale il contribuente può sanare volontariamente determinate violazioni indicate all'art. 13 del D.Lgs. n. 472/97 e successive modificazioni e integrazioni (ritardato o minore versamento del tributo).

Il contribuente che intenda avvalersi di tale facoltà deve versare il tributo o il maggior tributo dovuto, la sanzione e gli interessi effettuando il versamento tramite modello F24 compilato come da istruzioni.

Sanzioni ed interessi vanno calcolati sulla sola imposta non versata.
Gli interessi vanno calcolati applicando il tasso legale in ragione degli effettivi giorni di ritardo.
Il nuovo tasso legale stabilito dal Ministero dell'Economia e Finanze ed applicato a partire dal 01/01/2014 ammonta al 1,00%.
A titolo informativo si ricorda che il tasso legale applicato negli anni 2012 e 2013 ammontava al 2,50% annuo.

Le sanzioni previste sono le seguenti:

-    0,20% dell'imposta per ogni giorno di ritardo per i versamenti effettuati entro 15 giorni dalla scadenza
-    3,00% dell’imposta per i versamenti effettuati dal 15.o giorno e entro 30 giorni dalla scadenza;
-    3,75% dell’imposta per i versamenti effettuati oltre i 30 giorni ed entro un anno dalla scadenza;

Per ritardi di oltre 1 anno dalla scadenza si provvede d’ufficio al recupero di quanto non versato applicando una sanzione pari al 30,00% dell’imposta, oltre agli interessi di legge.

Si considera quale scadenza il termine ultimo di versamento per la rata oggetto di ravvedimento.
 

L’ufficio I.M.U. è a disposizione nella sede di Piazza Municipio 1 (tel 0481 - 383 358) per ogni ulteriore chiarimento con orario da lun a ven  9.00-12.00; lun e mer pomeriggio 16.00-17.00.

 

 


DOWNLOAD ALLEGATI

Istruzioni per il ravvedimento operoso IMU
(file application/pdf - 132.03 KB)

Regolamenti

Di seguito la lista dei regolamenti e dei documenti di rilevanza.

Documentazione e Modelli