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Venerdí 23 Agosto 2019
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Servizi Comunali

IMU - Imposta Municipale propria

GUIDA AL CALCOLO E AL VERSAMENTO DELL’IMU

 

 

 

Nell’ambito della IUC (Imposta Unica Comunale), istituita dal Consiglio Comunale con la Delibera 10 del 01/07/2014, l’IMU rappresenta la componente patrimoniale, avendo quale presupposto il possesso di immobili, terreni o aree edificabili sul territorio comunale ed essendo determinata in base al valore catastale degli stessi.

 

CHI DEVE PAGARE L’IMU

I soggetti passivi IMU sono:

 

COME DETERMINARE LA BASE IMPONIBILE E CALCOLARE L’IMPOSTA

Per calcolare l’imposta è necessario prima determinare la base imponibile, ricavandola dal valore catastale dell’immobile secondo il seguente calcolo:

  1. Rivalutazione della rendita. La rendita catastale del fabbricato va rivalutata del 5%;
  2. Applicazione del moltiplicatore. Per ogni categoria di immobile esiste uno specifico parametro numerico per il quale andrà moltiplicata la rendita rivalutata:
    1. Fabbricati classificati nel gruppo catastale “A” (abitazioni) - con esclusione della categoria A10 (uffici e studi privati) - e nelle categorie catastali C2, C6 e C7 (rispettivamente: cantine, garages e posti auto): MOLTIPLICARE PER 160;
    2. Fabbricati classificati nel gruppo catastale “B” (palestre, scuole, collegi, uffici pubblici, etc.) e nelle categorie catastali C3, C4 e C5 (laboratori artigianali, etc.): MOLTIPLICARE PER 140;
    3. Fabbricati classificati nelle categorie catastali D5 (banche ed istituti di credito) e A10 (uffici e studi privati): MOLTIPLICARE PER 80;
    4. Fabbricati classificati nel gruppo catastale “D” (fabbricati produttivi) - esclusi quelli classificati nella categoria D5, di cui al punto precedente: MOLTIPLICARE PER 65;
    5. Fabbricati classificati nella categoria catastale C1 (negozi): MOLTIPLICARE PER 55

Al valore così ottenuto, va infine applicata l’aliquota prevista dal Comune:

Per completezza di informazione sono qui riportate TUTTE le aliquote stabilite dalla Legge. Si ricorda tuttavia che esistono specifiche detrazioni, esenzioni e riduzioni d’imposta e si rinvia ai successivi paragrafi per un elenco completo.

 

DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.
Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale di più soggetti passivi, la detrazione è suddivisa tra gli stessi.

 

ESENZIONI E RIDUZIONI D’IMPOSTA

L’imposta sull’abitazione principale è stata abolita nel 2013. Viene mantenuta per le sole abitazioni c.d. “di lusso”, ossia gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 ai quali si applicano l’aliquota ridotta del 4 ‰ e tutte le detrazioni di legge;

Sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, il Comune di Gorizia è considerato “Parzialmente montano” e pertanto su tutto il territorio comunale sono esenti dall’imposta i terreni agricoli e gli immobili rurali strumentali.

Sono esenti dall’imposta i cosiddetti “immobili merce”, ossia gli immobili di nuova costruzione destinati alla vendita che siano regolarmente accatastati, di proprietà del costruttore, invenduti, non locati né ceduti in comodato a terzi. Tali immobili devono essere dichiarati al Comune entro il mese di giugno dell’anno successivo a quello in cui avviene l’accatastamento;

L’imposta è ridotta del 25% per gli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge n. 431/1998.
ATTENZIONE! Per godere dell’agevolazione è necessaria l’attestazione di conformità del contratto agli accordi territoriali, rilasciata da almeno un’organizzazione sindacale dei proprietari o degli inquilini che hanno sottoscritto l’accordo, come rimarcato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella risposta U0001380 dd. 06/02/2018 e dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione 31/E dd. 20/04/2018;

La base imponibile è ridotta del 50%:

Non è dovuto alcun versamento qualora l’imposta netta complessiva per l’anno (somma degli importi dovuti per tutti gli immobili assoggettati, al netto di tutte le detrazioni e le riduzioni applicabili) sia inferiore a 12,00 Euro.

 

QUOTA ATTRIBUITA ALLO STATO

È riservata allo Stato la quota d’imposta relativa ai soli fabbricati appartenenti alla categoria catastale “D”, ottenuta applicando al valore imponibile l’aliquota base del 7,6 ‰. Spetta invece al Comune l’eventuale eccedenza derivante dall’applicazione di aliquote maggiorate sugli immobili appartenenti a tale categoria. Le quote d’imposta risultanti vanno versate contemporaneamente utilizzando gli appositi codici tributo.

Per facilitare il calcolo dell’imposta è possibile utilizzare l’apposito calcolatore: l’applicativo consente di effettuare anche la stampa del modello F24 completo di dati anagrafici del contribuente.

 

ASSIMILAZIONI

Si considera abitazione principale quella in cui il soggetto passivo e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

In base a quanto stabilito dalla legge e dal regolamento comunale, si considerano abitazioni principali anche quelle rientranti nelle seguenti categorie:

 

In tutti i casi l’immobile non deve essere locato né ceduto in comodato a terzi. Non deve inoltre appartenere alle suddette categorie A1, A8 o A9.
Nel solo caso degli iscritti A.I.R.E. possono esservi più proprietà ma l’agevolazione vale per una sola di esse.
Per avere diritto all’agevolazione, per le prime due fattispecie va presentata apposita dichiarazione al Comune entro il mese di giugno dell’anno successivo. Per gli iscritti A.I.R.E. è invece sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
È disposta inoltre la non applicazione dell’IMU alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, includendovi le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica.
Non è invece più prevista la possibilità di equiparazione ad abitazione principale degli immobili concessi in comodato gratuito né di quelli locati a canone concordato.

 

DICHIARAZIONI

Per tutte le fattispecie non direttamente rilevabili dalle forniture catastali (comodati, affitti, immobili merce, etc.), il contribuente è tenuto a presentare apposita dichiarazione di variazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo.
A partire dal 2015, per gli Enti Non Commerciali vige l’obbligo di dichiarazione telematica da presentarsi annualmente tramite i canali Fisconline o Entratel, seguendo le specifiche tecniche di cui alla circolare 1/2015 e successivi aggiornamenti.

Con decreto dd. 20/12/2016, è stata estesa anche agli Enti Commerciali e alle Persone Fisiche la possibilità di utilizzare la dichiarazione telematica, sulla base delle apposite specifiche tecniche. Per tali categorie permane tuttavia anche la possibilità di presentazione della consueta dichiarazione su modello cartaceo.

 

MODALITÀ DI VERSAMENTO E SCADENZE

I versamenti devono essere effettuati esclusivamente con modello F24 presso i seguenti intermediari:

Presso gli stessi intermediari o, in alternativa, a questo indirizzo è possibile reperire i modelli F24 in bianco.

Sono disponibili le istruzioni dettagliate per il calcolo dell'imposta e la compilazione corretta del modello F24.

Per coloro che possiedano immobili in altri comuni italiani, a questo indirizzo è possibile reperire il corretto codice catastale da indicare nel modello F24.

Si ricorda che il modello F24 è esente da spese e commissioni.

I cittadini residenti all’estero che fossero impossibilitati ad utilizzare il modello F24 possono effettuare il versamento tramite bonifico bancario internazionale diretto al conto di tesoreria comunale:

Specificando nella causale del versamento nome, cognome, codice fiscale, anno e rata (acconto o saldo) a cui si riferisce il versamento.

 

L’imposta va versata in due rate di uguale importo con scadenze 16 giugno e 16 dicembre. Qualora la scadenza cadesse di sabato o in un giorno festivo, il versamento potrà essere rinviato al primo giorno lavorativo utile.

È consentito il versamento in unica soluzione dell'intero importo annuo entro la scadenza della rata di acconto.

 

In base a quanto riportato sopra, le scadenze di pagamento 2019 sono così fissate:

 

Anche per il 2019 è prevista la stampa e l'invio a domicilio dei modelli di versamento già compilati. Chi non li ricevesse o riscontrasse errori nel calcolo può richiederne la correzione e la ristampa rivolgendosi direttamente allo sportello.

In alternativa è possibile richiedere l'invio dei modelli a mezzo posta elettronica scrivendo alla casella tributi@comune.gorizia.it.

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento del tributo, la sanzione prevista dalla Legge è pari al 30% dell'imposta non versata. Tuttavia è possibile sanare la propria posizione ricorrendo entro un anno al ravvedimento operoso, il quale prevede l'applicazione di sanzioni in misura ridotta, proporzionate al tempo trascorso dal mancato pagamento.

Il contribuente che intenda avvalersi di tale facoltà deve versare il tributo mancante o il maggior tributo dovuto, la sanzione e gli interessi effettuando il versamento tramite modello F24 compilato come da istruzioni.

Sanzioni ed interessi vanno calcolati sulla sola imposta non versata.

Gli interessi vanno calcolati applicando il tasso legale in ragione degli effettivi giorni di ritardo.

Il tasso legale stabilito dal Ministero dell'Economia e Finanze ed applicato a partire dal 01/01/2019 ammonta allo 0,80% annuo.

A titolo informativo si ricordano i tassi legali applicati negli ultimi due anni:

2018: 0,30%;
2017: 0,10%;

 

Le sanzioni previste sono le seguenti:

Per ritardi di oltre 1 anno dalla scadenza, come detto, si provvede d’ufficio al recupero di quanto non versato applicando la sanzione intera, pari al 30,00% dell’imposta, oltre agli interessi di legge.

Si considera quale scadenza il termine ultimo di versamento per la rata oggetto di ravvedimento.

 

RIMBORSI E COMPENSAZIONI

Il contribuente che abbia effettuato versamenti in eccesso rispetto al dovuto può richiederne il rimborso entro il 31 dicembre del quinto anno successivo al versamento.

L'ente provvederà alla restituzione aggiungendo alle somme dovute gli interessi al tasso legale in ragione dei giorni effettivamente trascorsi tra la data di versamento e quella di emissione del provvedimento di rimborso.

La domanda di rimborso può essere presentata per posta ordinaria o direttamente allo sportello compilando l'apposito modello.

In alternativa al rimborso, gli eventuali importi versati in eccesso sulla rata di acconto possono essere utilizzati a compensazione di quanto ancora dovuto per lo stesso anno di imposta.

Analogamente a quanto disposto per i versamenti, non si procede a rimborso qualora l’importo totale da restituire (comprensivo di tributo e di eventuali sanzioni ed interessi) sia inferiore a € 12,00.

 

INFORMAZIONI E CONTATTI

Per ogni ulteriore chiarimento, l’ufficio tributi è a disposizione nella sede di Piazza Municipio 1
(tel: 0481 - 383 358; e-mail: tributi@comune.gorizia.it) con il seguente orario:

 

Nei mesi di MAGGIO/GIUGNO e NOVEMBRE/DICEMBRE

 

 

 

 


DOWNLOAD ALLEGATI

Istruzioni per il ravvedimento operoso IMU
(file application/pdf - 138.63 KB)
Modello per la richiesta di rimborso
(file application/pdf - 59.04 KB)
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio
(file application/pdf - 60.24 KB)

Regolamenti

Di seguito la lista dei regolamenti e dei documenti di rilevanza.

Documentazione e Modelli