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Lunedí 25 Gennaio 2021
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Servizi Comunali

NUOVA IMU 2020

GUIDA AL CALCOLO E AL VERSAMENTO DELL’IMU

 

 

 

La Legge 27 dicembre 2019, n. 160 ("Legge di Bilancio 2020") con decorrenza dal 1 gennaio 2020, ha abolito la IUC, ad eccezione della TARI, facendo confluire TASI e IMU nella c.d. "Nuova IMU", disciplinata dall'art. 1, cc. 738 - 783.
Il Consiglio Comunale, con la Delibera n. 3 del 25/05/2020, ne ha approvato aliquote e detrazioni per l'anno 2020

 

CHI DEVE PAGARE L’IMU

I soggetti passivi IMU sono:

 

COME DETERMINARE LA BASE IMPONIBILE E CALCOLARE L’IMPOSTA

Per calcolare l’imposta è necessario prima determinare la base imponibile, ricavandola dal valore catastale dell’immobile secondo il seguente calcolo:

  1. Rivalutazione della rendita. La rendita catastale del fabbricato va rivalutata del 5%;
  2. Applicazione del moltiplicatore. Per ogni categoria di immobile esiste uno specifico parametro numerico per il quale andrà moltiplicata la rendita rivalutata:
    1. Fabbricati classificati nel gruppo catastale “A” (abitazioni) - con esclusione della categoria A10 (uffici e studi privati) - e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (rispettivamente: cantine, garages e posti auto): MOLTIPLICARE PER 160;
    2. Fabbricati classificati nel gruppo catastale “B” (palestre, scuole, collegi, uffici pubblici, etc.) e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5 (laboratori artigianali, etc.): MOLTIPLICARE PER 140;
    3. Fabbricati classificati nelle categorie catastali D5 (banche ed istituti di credito) e A10 (uffici e studi privati): MOLTIPLICARE PER 80;
    4. Fabbricati classificati nel gruppo catastale “D” (fabbricati produttivi) - esclusi quelli classificati nella categoria D5, di cui al punto precedente: MOLTIPLICARE PER 65;
    5. Fabbricati classificati nella categoria catastale C1 (negozi): MOLTIPLICARE PER 55

Al valore così ottenuto, va infine applicata l’aliquota prevista dal Comune:

 

Per completezza di informazione sono qui riportate TUTTE le aliquote stabilite dalla suddetta Delibera 3/2020.
Si ricorda tuttavia che esistono specifiche detrazioni, esenzioni e riduzioni d’imposta e si rinvia ai successivi paragrafi per un elenco completo.

 

DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.
Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale di più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi, proporzionalmente alle singole quote di possesso.

 

ESENZIONI E RIDUZIONI D’IMPOSTA

L’imposta sull’abitazione principale è mantenuta per le sole abitazioni c.d. “di lusso”, ossia gli immobili appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 ai quali si applicano l’aliquota del 6 ‰ e tutte le detrazioni di legge;

Sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, il Comune di Gorizia è considerato “Parzialmente montano” e pertanto su tutto il territorio comunale sono esenti dall’imposta i terreni agricoli e gli immobili rurali strumentali.

Sono inoltre esenti dall’imposta i seguenti immobili, per il periodo dell'anno durante il quale ne sussistano i presupposti:

  1. gli immobili posseduti dallo Stato e dai Comuni, nonché, nel proprio terriorio, da Regioni, Province, Comunità montane, dai consorzi tra i suddetti Enti e dagli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, purché destinati a scopi esclusivamente istituzionali;
  2. i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  3. i fabbricati destinati ad usi culturali, di cui all’art. 5-bis del DPR 29 settembre 1973, n. 601;
  4. i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto - purchè compatibile con le disposizioni degli artt. 8 e 19 della Costituzione - e le loro pertinenze;
  5. i fabbricati di proprietà della Santa Sede, indicati negli artt. 13, 14, 15 e 16 del Trattato tra la Santa Sede e l’Italia, sottoscritto l’11 febbraio 1929 e reso esecutivo con la L. 27 maggio 1929, n. 810;
  6. i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  7. gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui alla lettera i) del comma 1 dell’articolo 7 del D. Lgs. 30 dicemnbre 1992, n. 504, e destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività previste nella medesima lettera i); si applicano altresì, le disposizioni di cui all’articolo 91-bis del DL 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2012, n. 27, nonché il regolamento di cui al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 19 novembre 2012, n. 200.

 

Si evidenzia che nella "Nuova IMU" non è più prevista l'esenzione per l'abitazione principale dei pensionati AIRE

 

Sono soggetti ad imposta con aliquota ridotta o nulla i seguenti immobili:

 

L’imposta è ridotta del 25% per gli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge n. 431/1998.
ATTENZIONE! Per godere dell’agevolazione è necessaria l’attestazione di conformità del contratto agli accordi territoriali, rilasciata da almeno un’organizzazione sindacale dei proprietari o degli inquilini che hanno sottoscritto l’accordo, come rimarcato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella risposta U0001380 del 06/02/2018 e dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione 31/E del 20/04/2018;

La base imponibile è ridotta del 50% nei seguenti casi:

 

Non è dovuto alcun versamento qualora l’imposta netta complessiva per l’anno (somma degli importi dovuti per tutti gli immobili assogettati, al netto di tutte le detrazioni e le riduzioni applicabili) sia inferiore a € 12,00.

 

 

Agevolazioni straordinarie connesse all'emergenza sanitaria COVID-19

In considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19, per l'anno 2020, ai sensi dell’art. 177 del DL 19 maggio 2020, n. 34 - convertito dalla L. 17 luglio 2020, n. 77 - non è dovuto l’acconto IMU per i seguenti immobili:

 

Il DL 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126, dispone inoltre che non è dovuta la seconda rata a saldo IMU 2020 oltre che ai sopra citati immobili anche per i seguenti:

 

Infine, il DL 28 ottobre 2020, n. 137 (Decreto "Ristori"), ha previsto la cancellazione della seconda rata IMU 2020 anche per gli immobili e le pertinenze in cui si svolgono le attività economiche di cui all'allegato 1 del DPCM 24 ottobre 2020 (aggiornato con le disposizioni del DL 149/2020), a condizione che il gestore dell'attività ne sia anche il proprietario.

 

QUOTA ATTRIBUITA ALLO STATO

È riservata allo Stato la quota d’imposta relativa ai soli fabbricati appartenenti alla categoria catastale “D”, ottenuta applicando al valore imponibile l’aliquota base del 7,6 ‰. Spetta invece al Comune l’eventuale eccedenza derivante dall’applicazione di aliquote maggiorate sugli immobili appartenenti a tale categoria. Le quote d’imposta risultanti vanno versate contemporaneamente utilizzando gli appositi codici tributo.

Per facilitare il calcolo dell’imposta è possibile utilizzare l’apposito calcolatore: l’applicativo consente di effettuare anche la stampa del modello F24 completo di dati anagrafici del contribuente.

 

ABITAZIONE PRINCIPALE E ASSIMILAZIONI

Si considera abitazione principale l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

In base a quanto stabilito dalla legge e dal regolamento comunale, si considerano abitazioni principali anche quelle rientranti nelle seguenti categorie:

Si rammenta che per usufruire delle agevolazioni sopra descritte è necessario presentare apposita dichiarazione al Comune entro il mese di giugno dell’anno successivo a quello di riferimento (art. 1, comma 769, L. 160/2020).

 

DICHIARAZIONI

Per tutte le fattispecie non direttamente rilevabili dalle forniture catastali (immobile inagibile o inutilizzabile, comodati, canoni concordati, immobili merce, casa coniugale affidata all’ex coniuge, trasferimento per motivi di servizio, etc.), il contribuente è tenuto a presentare apposita dichiarazione di variazione entro il 30 giugno dell’anno successivo.
A partire dal 2015, per gli Enti Non Commerciali vige l’obbligo di dichiarazione telematica da presentarsi annualmente tramite i canali Fisconline o Entratel, seguendo le specifiche tecniche di cui alla circolare 1/2015 e successivi aggiornamenti.

Con decreto dd. 20/12/2016, è stata estesa anche agli Enti Commerciali e alle Persone Fisiche la possibilità di utilizzare la dichiarazione telematica, sulla base delle apposite specifiche tecniche. Per tali categorie permane tuttavia anche la possibilità di presentazione della consueta dichiarazione su modello cartaceo.

 

MODALITÀ DI VERSAMENTO E SCADENZE

I versamenti devono essere effettuati esclusivamente con modello F24 presso i seguenti intermediari:

Presso gli stessi intermediari o, in alternativa, a questo indirizzo è possibile reperire i modelli F24 in bianco.

Sono disponibili le istruzioni dettagliate per il calcolo dell'imposta e la compilazione corretta del modello F24.

Per coloro che possiedano immobili in altri comuni italiani, a questo indirizzo è possibile reperire il corretto codice catastale da indicare nel modello F24.

Si ricorda che il modello F24 è esente da spese e commissioni.

I cittadini residenti all’estero che fossero impossibilitati ad utilizzare il modello F24 possono effettuare il versamento tramite bonifico bancario internazionale diretto al conto di tesoreria comunale:

Specificando nella causale del versamento nome, cognome, codice fiscale, anno e rata (acconto o saldo) a cui si riferisce il versamento.

 

L’imposta va versata in due rate di uguale importo con scadenze 16 giugno e 16 dicembre. Qualora la scadenza cadesse di sabato o in un giorno festivo, il versamento potrà essere rinviato al primo giorno lavorativo utile.

È consentito il versamento in unica soluzione dell'intero importo annuo entro la scadenza della rata di acconto.

 

In base a quanto riportato sopra, le scadenze di pagamento 2020 sono così fissate:

 

In sede di prima applicazione della nuova IMU, la Legge n. 160/2019 prevede inoltre quanto segue:

Per maggiori informazioni e chiarimenti sul pagamento della nuova IMU vedasi:

Anche per il 2020 sono previsti la stampa e l'invio a domicilio dei modelli di versamento già compilati. Chi non li ricevesse o riscontrasse errori nel calcolo può richiederne la correzione e la ristampa rivolgendosi direttamente allo sportello.

In alternativa è possibile richiedere l'invio dei modelli a mezzo posta elettronica scrivendo alla casella tributi@comune.gorizia.it.

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento del tributo, la sanzione prevista dalla Legge è pari al 30% dell'imposta non versata. Tuttavia è possibile sanare la propria posizione ricorrendo (anche oltre l'anno) al ravvedimento operoso, il quale prevede l'applicazione di sanzioni in misura ridotta, proporzionate al tempo trascorso dal mancato pagamento.

Il contribuente che intenda avvalersi di tale facoltà deve versare il tributo mancante o il maggior tributo dovuto, la sanzione e gli interessi effettuando il versamento tramite modello F24 compilato come da istruzioni.

Sanzioni ed interessi vanno calcolati sulla sola imposta non versata.

Gli interessi vanno calcolati applicando il tasso legale in ragione degli effettivi giorni di ritardo.

Il tasso legale stabilito dal Ministero dell'Economia e Finanze ed applicato a partire dal 01/01/2020 ammonta allo 0,05% annuo.

A titolo informativo si ricordano i tassi legali applicati negli ultimi quattro anni:

2019: 0,80%;
2018: 0,30%;
2017: 0,10%;
2016: 0,20%;

 

Le sanzioni previste, ai sensi dell'art.13 del D, Lgs n. 472/1997, sono le seguenti:

Si considera quale scadenza il termine ultimo di versamento per la rata oggetto di ravvedimento.

 

RIMBORSI E COMPENSAZIONI

Il contribuente che abbia effettuato versamenti in eccesso rispetto al dovuto può richiederne il rimborso entro il 31 dicembre del quinto anno successivo al versamento.

L'ente provvederà alla restituzione aggiungendo alle somme dovute gli interessi al tasso legale in ragione dei giorni effettivamente trascorsi tra la data di versamento e quella di emissione del provvedimento di rimborso.

La domanda di rimborso può essere presentata per posta ordinaria o direttamente allo sportello compilando l'apposito modello.

In alternativa al rimborso, gli eventuali importi versati in eccesso sulla rata di acconto possono essere utilizzati a compensazione di quanto ancora dovuto per lo stesso anno di imposta.

Analogamente a quanto disposto per i versamenti, non si procede a rimborso qualora l’importo totale da restituire (comprensivo di tributo e di eventuali sanzioni ed interessi) sia inferiore a € 12,00.

 

INFORMAZIONI E CONTATTI

CAUSA EMERGENZA SANITARIA COVID-19 l'Ufficio Tributi riceve SOLO SU APPUNTAMENTO unicamente per trattare casi particolari non risolvibili telefonicamente o via mail

Si prega pertanto di rivolgersi unicamente ai recapiti telefonici sotto riportati:
0481 - 383 358
0481 - 383 359
con il seguente orario:

 

O in alternativa a mezzo mail, all'indirizzo: tributi@comune.gorizia.it

 

 

 

 

 

 

 


DOWNLOAD ALLEGATI

Regolamento IMU 2020
(file application/pdf - 146.35 KB)
Istruzioni per la compilazione del modello F24
(file application/pdf - 160.57 KB)
Decreto Ministeriale 19 novembre 2012, n. 200
(file application/pdf - 42.27 KB)

Regolamenti

Di seguito la lista dei regolamenti e dei documenti di rilevanza.

Documentazione e Modelli