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Martedí 20 Febbraio 2018
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News ed Eventi

Gli Itinerari della Grande Guerra - Monte Calvario

17 Febbraio 2018

ITINERARIO del MONTE CALVARIO

Sabato 17 febbraio - ore 9.30

Ritrovo Parcheggio Trattoria "Al Ponte", Strada dei Volontari Irredenti Giuliano-Trentini (Gorizia)

Guida Silvo Stok

Durata 3 ore

Equipaggiamento consigliato calzature robuste (fondo sterrato), pantaloni lunghi, una buona scorta d'acqua

Costo di partecipazione € 10,00 (€ 8,00 con FVG Card; gratis per i bambini al di sotto dei 12 anni, accompagnati da adulto pagante)

Prenotazioni ed informazioni
Silvo Stok: +39 349 412 3151 – silvostok@libero.it
Gorizia Infopoint - Corso Italia 9 - Tel. +30 0481 535764 - info.gorizia@promoturismo.fvg.it

Prenotazione consigliata entro le 18.00 del giorno precedente l’escursione

In caso di maltempo il giorno dell’escursione, sarà a discrezione dell’accompagnatore decidere di confermare, modificare o annullare la visita.

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La visita inizia nei pressi della frazione di Lucinico: poco dopo il Ponte 8 agosto si percorre il Viadotto Ragazzi del 99 fino ad uno svincolo a destra che porta su via Madonnina del Fante e al sottopasso ferroviario Aurelio Baruzzi, luogo di un importante azione avvenuta il 7 agosto 1916, il giorno prima della conquista di Gorizia. Tornati indietro di pochi metri, si svolta a destra in Via delle Grappate e si continua sempre dritti, oltrepassando un secondo sottopassaggio. Da questo punto ci si ritrova in Via delle Chiese Antiche che, dopo 750 metri, inizia a salire fino alla vetta del Calvario (240 metri s.l.m.).
La sommità fu il cuore della difesa austro-ungarica in prima linea. Oggi non esistono più resti originali delle postazioni militari ma si possono vedere tre monumenti che commemorano i soldati italiani: l'Obelisco dedicato ai vari reparti che qui hanno combattuto, lo spiazzo con Tre Croci ed il Cippo dedicato ai Volontari Giuliani. Tutto questo accompagnato da uno splendido panorama sulla città isontina e sul corso del fiume Isonzo.

Dalla cima si prosegue lungo Via delle Chiese Antiche fino ad incrociare sulla propria destra la Strada Giuliano-Trentini Volontari Irredenti. Dopo averla percorsa per 250 metri sono ben visibili i cipressi che segnalano la tomba di Scipio Slataper, una delle poche salme della Grande Guerra mai trasferite in un sacrario o in un ossario.