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Venerdí 22 Giugno 2018
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News ed Eventi

Conferenza - “Sissi gabbiano sul mare aquila in montagna”

05 Maggio 2018

Nell'ambito degli incontri a latere della mostra “ELISABETTA D’AUSTRIA DONNA IMPERATRICE VIAGGIATRICE”
Museo S. Chiara - Corso Giuseppe Verdi, 18 - ore 17.00
Presentazione a cura di Marina Bressan con Marino De Grassi
Ingresso libero.

Un approccio nuovo per presentare le costanti attenzioni che Elisabetta d’Austria, passata al mito per la sua bellezza, riservava al suo fisico. Scelta consapevole di una donna che aveva recuperato fiducia in se stessa e che la esibiva nell’atteggiamento di alterità e maestosità di imperatrice. Una bellezza conquistata con l’aiuto della natura, con il digiuno, con lo sport e che doveva essere eternata. In tutte le residenze Elisabetta fece collocare attrezzi da ginnastica, funi ed anelli. Nuoto, equitazione, ginnastica, scalate, passeggiate, scherma, tonificavano un corpo slanciato, tutto muscoli, messo in risalto dai ritratti di Georg Raab e Winterhalter.

La sua mania di magrezza era una forma di reazione alla moda imperante del corpo femminile e soprattutto al sistema patriarcale, che impediva alla donna di gestire la propria vita.  Il continuo sacrificio che si era imposta, forma di protesta auto aggressiva, anticipava quella pubblica delle suffragette che avrebbero digiunato per ottenere il diritto di voto per le donne e il riconoscimento della loro piena dignità. Elisabetta con la sua ferrea volontà aveva dimostrato di essere una donna libera – anche negli abiti che si faceva cucire addosso – e di aver conseguito il pieno e generale riconoscimento della sua bellezza. Una bellezza androgina che lei stessa voleva eternare consegnandola intatta ai posteri. L’uso di celarsi dietro a ventagli e ombrellini accentuava l’aura di mistero che emanava la sua persona. “Voglio rimanere giovane”, confidò a Ida Ferenczy, “quando il tempo mi sfiorerà mi celerò e le persone parleranno di me come di una donna che è esistita.” Ottima azione di “marketing” si direbbe oggi: Elisabetta era consapevole di esibire la sua bellezza come una maschera, a seconda delle circostanze, non permettendo che la sua interiorità venisse profanata. Ecco perché noi oggi parliamo ancora di lei.

PROSSIMO INCONTRO

Sabato 12 maggio - ore 17.00 - “In mare con Sua Maestà. Il Comandante Oscar Cassini e i ricordi più cari di una lunga carriera da marinaio”
Cristina Bragaglia

Organizzato da:
Centro Ricerche Turismo e Cultura di Gorizia
Comune di Gorizia