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Domenica 22 Aprile 2018
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News ed Eventi

Conferenza “La bella Provvidenza della nostra Patria ungherese”

14 Aprile 2018

Nell'ambito degli incontri a latere della mostra ELISABETTA D’AUSTRIA DONNA IMPERATRICE VIAGGIATRICE
Museo S. Chiara - Corso Giuseppe Verdi, 18 - ore 17.00
Presentazione a cura di Marino De Grassi con Marina Bressan

Un approccio nuovo per presentare Elisabetta d’Austria, passata al mito per la sua bellezza. In realtà Elisabetta, nascosta dietro a ventagli od ombrellini, sviluppò una complessa personalità che trascendeva ogni limite. Critica nei confronti dell’istituzione monarchica, di idee repubblicane rimase consapevolmente fedele al suo status di maestà; nella ricerca di se stessa simpatizzò con voci fuori dal coro.
"La bella provvidenza della nostra patria ungherese". Così veniva chiamata Elisabetta in Ungheria nei giorni intensi che precedettero e seguirono la definizione dell’Ausgleich, il Compromesso tra il governo di Vienna e i rappresentanti politici della comunità nazionale ungherese. Nel 1867 l’impero degli Asburgo assunse un assetto dualistico composto dall’Impero d’Austria (Cisleitania), con capitale Vienna, e dal Regno di Ungheria (Transleitania), con capitale Budapest, K.u.K., uniti dalle figure dell’imperatore e re, Francesco Giuseppe, dell’imperatrice e regina, Elisabetta, e da tre fondamentali ministeri: Esteri, Esercito e Finanze.
Il popolo amava l’imperatrice e le riconosceva un eccezionale impegno a favore della causa ungherese. Elisabetta, infatti, si adoperò con tenacia e intelligenza, seguendo l’indirizzo politico proposto da Ferencz Deak (1803-1876) e Gyula Andrassy (1823-1890), capi del partito liberale e costituzionale ungherese, per centrare l’obbiettivo della nascita di uno Stato magiaro. In un contesto complicato e drammatico, seguito alla pesante sconfitta subita a opera della Prussia nella battaglia di Sadowa - Koniggratz del 3 luglio 1866 e alla perdita del Veneto, in esito alla terza guerra d’indipendenza italiana, nonostante le vittorie di Custoza e di Lissa, il 17 febbraio 1867 il conte Gyula Andrassy, stimato amico di Elisabetta, fu nominato dall’imperatore presidente del primo Consiglio dei ministri del Regno d’Ungheria. Elisabetta svolse un ruolo politico decisivo per la scelta finale di Francesco Giuseppe, che accolse la tesi del suo ministro Federico Ferdinando Beust e dei rappresentanti ungheresi, che sfruttarono abilmente la posizione di Sissi per realizzare un disegno che lei fu ben lieta di assecondare.
L’8 giugno 1867 Francesco Giuseppe ed Elisabetta furono incoronati reali d’Ungheria nella chiesa di san Mattia.
Elisabetta non intervenne più sui fatti dell’impero e del regno, pur conservando ottimi rapporti con i magiari.
La partita politica della Regina d’Ungheria si era brillantemente conclusa.

CALENDARIO DEI PROSSIMI INCONTRI

Sabato 21 aprile - ore 17.00 - “Elisabetta a Miramare. Istanti di viaggio”
Rossella Fabiani

Sabato 5 maggio - ore 17.00 - “Sissi gabbiano sul mare aquila in montagna”
Marina Bressan

Sabato 12 maggio - ore 17.00 - “In mare con Sua Maestà. Il Comandante Oscar Cassini e i ricordi più cari di una lunga carriera da marinaio”
Cristina Bragaglia

Organizzato da:
Centro Ricerche Turismo e Cultura di Gorizia
Comune di Gorizia