Menù veloce: Ricerca nel sito. Menu di navigazione. Vai al contenuto.

Stemma del Comune di Gorizia
Mercoledí 19 Giugno 2019
testo con carattere normaletesto con carattere mediotesto con carattere grande

News ed Eventi

“Le torte dell'Imperatore Francesco Giuseppe nelle pasticcerie goriziane”

01 Giugno 2019

RELAZIONE DI ROBERTO ZOTTAR sul tema: LE “KAISERTORTE” DI GORIZIA: DOBOS, SACHER E RIGOJANCSI
NELL'AMBITO DELLA MOSTRA “FRANCESCO GIUSEPPE I. UOMO, IMPERATORE, PATRONO DELLE SCIENZE E DELLE ARTI”.

MUSEO SANTA CHIARA - CORSO VERDI, 18 - ORE 17.00

Nell’Ottocento le tradizionali “botteghe del caffè”, nell’intento di riproporre il gusto e la ricercatezza della pasticceria viennese, hanno favorito la diffusione “in tempo reale” delle numerose torte e dei dolci che hanno avuto il loro massimo splendore nella moda del tempo nelle capitali dell’impero Asburgico. Da allora, infatti, è possibile trovare nelle pasticcerie di Gorizia e di Trieste, ma anche e soprattutto nelle produzioni casalinghe, dolci a volte del tutto sconosciuti a pochi chilometri di distanza e che ancora peraltro riflettono, anche nei nomi, il carattere cosmopolita della zona. Sachertorte, Rigojancsi, Dobostorte, Indianerkrapfen, Strudel, Kugelhupf sono infatti solo alcuni dei dolci tipici dell’eredità mitteleuropea che Gorizia ha saputo adottare e adattare. Anche la pinza goriziana ne è un classico esempio: probabilmente arrivata dalla Boemia, come tutte le paste lievitate ricche, è stata qui rielaborata ed adattata ai gusti goriziani fino poi ad essere “esportata” durante l’ Ottocento nelle diverse zone dell’impero austriaco nell’ottica di una glocalizzazione ante litteram. E ancora oggi a Graz, in Austria, si svolgono competizioni fra pasticcerie per la migliore Görzer butter Pinze!

Roberto Zottar è Delegato per la Provincia di Gorizia dell’Accademia italiana della Cucina.

AL TERMINE DELLA CONVERSAZIONE SEGUIRÀ UNA DEGUSTAZIONE DI TORTE MITTELERUOPEE A CURA DI ALCUNE PASTICCERIE DELLA CITTÀ.

Promossa dal Comune di Gorizia quale Ente capofila, la mostra è realizzata dal Comune attraverso il Centro Ricerche Turismo e Cultura di Gorizia, curatori Marina Bressan e Marino De Grassi.