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Mercoledí 20 Novembre 2019
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News ed Eventi

Conferenza - “Francesco Giuseppe ed Elisabetta reali d'Ungheria”

23 Marzo 2019

CONFERENZA CON ADRIANO PAPO E MARINO DE GRASSI

EVENTO COLLATERALE ALLA MOSTRA SU FRANCESCO GIUSEPPE

AUDITORIUM del MUSEO SANTA CHIARA - CORSO VERDI, 18 - ORE 17.00

La più incisiva riforma costituzionale nei sessantotto anni del lungo regno di Francesco Giuseppe (1848-1916) fu l’istituzione della duplice monarchia, attuata nel 1867, che sdoppiò i vasti territori dei domini asburgici nell’Impero d’Austria e nel Regno d’Ungheria, uniti nella figura del Sovrano , e della Sovrana, nonché da tre fondamentali ministeri comuni: Esteri, Guerra e Finanze. Il percorso per giungere a una fondamentale riforma costituzionale, postulato già a seguito delle rivoluzioni del Quarantotto in vari territori della Corona, fu lungo e accidentato, con forze contrapposte che miravano o a un marcato federalismo con ampio potere ai popoli slavi o, come poi avvenne, a una soluzione con un ruolo fondamentale per l’Ungheria. Il processo subì una forte accelerazione dopo la perdita del Veneto, ceduto alla Francia e da questa “passato” all’Italia e, soprattutto, dopo la pesante sconfitta subita dagli austriaci a opera delle truppe prussiane di Otto von Bismarck nella sanguinosa battaglia di Sadowa, 3 luglio 1866.
Un ruolo importante nelle trattative per giungere al cosiddetto compromesso costituzionale ebbe l’imperatrice Elisabetta, credibile per suo marito, l’imperatore Francesco Giuseppe, e per i maggiori esponenti del partito liberale ungherese, tra cui emerse, allora e ancora negli anni a venire, il fascinoso conte Gyula Andrassy.
Di questo tema e dei complicati eventi di quel momento, converseranno il prof. Adriano Papo, da anni cultore di storia ungherese e l’avv. Marino De Grassi, cocuratore della mostra con Marina Bressan, allestita al Museo S. Chiara di Gorizia.

Promossa dal Comune di Gorizia quale Ente capofila, la mostra è realizzata dal Comune attraverso il Centro Ricerche Turismo e Cultura di Gorizia, curatori Marina Bressan e Marino De Grassi