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Giovedí 2 Aprile 2020
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News ed Eventi

Giorno del Ricordo

10 Febbraio 2019

Il 10 febbraio è il giorno che l'Italia dedica alla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe e dell'Esodo degli Istriani, Fiumani e Dalmati.

A GORIZIA

 - alle ore 16.45 omaggio floreale ai Martiri delle Foibe ai piedi della statua bronzea di  Ottaviano Augusto, in Largo Martiri delle Foibe, davanti all’Auditorium di Via Roma.

 - alle ore 17.00 la cerimonia sarà aperta dall’esecuzione da parte del celebre coro giovanile Free voices, diretto dalla maestra Manuela Marussi, dell’Inno di Mameli e di altri brani, che saranno seguiti dai saluti delle Autorità e dagli interventi della Presidente dell’ANVGD Gorizia, Maria Grazia Ziberna, e del Presidente della Lega Nazionale di Gorizia, Luca Urizio.

A tenere la prolusione ufficiale sarà lo scrittore Stefano Zecchi (Venezia, 1945), giornalista e docente di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano, presidente dell’Accademia di belle arti di Brera, rappresentante del Ministero della Pubblica Istruzione presso l’UNESCO. Autore di decine di saggi, ha scritto tra gli altri i romanzi “Quando ci batteva forte il cuore” ambientato a Pola, “Rose bianche a Fiume” e “L’amore nel fuoco della guerra” ambientato a Zara.

La manifestazione di Gorizia sarà seguita da vari momenti commemorativi a Gradisca, Fogliano, Monfalcone, Ronchi, Cormons, Grado e Medea, promossi dalle rispettive Amministrazioni comunali in collaborazione con l’ANVGD e con la Lega Nazionale.

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Il 10 febbraio è il giorno che l’Italia dedica alla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe e dell’Esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati, ricorrenza istituita dal Parlamento italiano, con la legge n.92 del 30 marzo 2004, proprio per onorare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano dalmata e delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra.
Alla fine della Seconda guerra mondiale, mentre tutta l’Italia, grazie all’esercito Anglo-Americano, veniva liberata dall’occupazione nazista, a Trieste e nell’Istria (sino ad allora territorio italiano) si è vissuto l’inizio di una tragedia. 350.000 italiani abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dovettero scappare ed abbandonare la loro terra, le case, il lavoro, gli amici e gli affetti incalzati dalle bande armate jugoslave. Decine di migliaia furono uccisi nelle Foibe o nei campi di concentramento titini.
Le manifestazioni per celebrare il ricordo dell’esodo e della tragedia delle foibe sono molto sentite e numerose, in tutta Italia e all’estero, e si articolano per diversi giorni a cavallo del 10 febbraio.